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Attualità | 05 luglio 2019, 14:47

"Ecco la verità sul 'caso' dell'ospedale civile di Carrù": interviene il presidente Carlo Ballauri

In seguito alle dichiarazioni rilasciate al nostro giornale da Meo Aimone, responsabile del personale della cooperativa "G.M.R.", il numero uno della struttura ha voluto chiarire ogni aspetto relativo alla vicenda

"Ecco la verità sul 'caso' dell'ospedale civile di Carrù": interviene il presidente Carlo Ballauri

Alle 7:11 di giovedì 4 luglio la prima pagina di TargatoCn riportava la notizia del clamoroso ribaltone presso l'Ospedale Civile di Carrù, dove due terzi del personale hanno abbandonato il proprio posto di lavoro.

L'articolo, contenente le dichiarazioni di Meo Aimone, responsabile del personale della cooperativa "G.M.R." di Mondovì, è stato letto anche dal presidente della struttura carrucese,Carlo Ballauri, che ci ha contattato al fine di poterci fornire il suo punto di vista sulla questione e fugare ogni possibile perplessità in merito alla stessa.

"Innanzitutto - esordisce -, va detto che il contenuto delle dichiarazioni riportate ci ha lasciato molto amareggiati e sconcertati. All'esito della pubblicazione dell'articolo sopra citato abbiamo riscontrato un clima di ansia e tensione tra i nostri ospiti e i loro parenti. Per questo motivo la nostra risposta ha come obiettivo principale la rassicurazione dei nostri anziani, dei loro parenti e di tutta la comunità, assicurando che non abbiamo mai smesso di garantire l'assistenza necessaria e dovuta a tutti gli anziani nostri ospiti. 

Considerate, tuttavia, le dichiarazioni rese dal signor Meo Aimone della cooperativa 'G.M.R.', si vuole precisare quanto segue. La cooperativa 'G.M.R.' ha volontariamente partecipato (assieme ad altre 16 cooperative) alla gara d'appalto esperita nel 2017 ai sensi del Decreto Legislativo 50/16 e s.m.i., nella quale era prevista la possibilità di rinnovo per un massimo di ulteriori 24 mesi alle medesime condizioni tecniche ed economiche (trattandosi, per l'appunto, di rinnovo), aggiudicandosi l'affidamento non per la sola offerta economica (in quanto classificata solamente in sesta posizione e, quindi, non quella con il ribasso percentuale maggiore), ma per il punteggio totale ottenuto sommando quello progettuale che teneva conto dei servizi e materiali in aggiunta a quelli richiesti dal capitolato dichiarando, sempre in sede di gara, la piena capacità tecnica e organizzativa nel garantire, gestire e svolgere i servizi richiesti nella giusta quantità e con la dovuta qualità"

"Durante i due anni di appalto - prosegue Ballauri - sia il numero complessivo degli ospiti che la tipologia dei nuclei residenziali (autorizzati al funzionamento dall'ASL CN1 ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale 25/09 e s.m.i.) sono rimasti i medesimi e, agli atti, non risulta nessuna richiesta della cooperativa 'G.M.R.' di incremento personale o di aumento del compenso economico per l'espletamento del servizio. Giova precisare; alla nostra richiesta scritta di rinnovo contrattuale inoltrata alla cooperativa 'G.M.R'., ha fatto seguito comunicazione di detta cooperativa mediante la quale veniva dichiarata l'indisponibilità della stessa al rinnovo contrattuale alle medesime condizioni economiche e tecniche attualmente in essere senza avanzare alcuna proposta né promuovere alcuna contrattazione, ma semplicemente comunicando che sarebbe rimasta in attesa di conoscere la società subentrante per effettuare le dovute comunicazioni previste dalle norme di legge. Tale annuncio, oltre a essere piovuto come un fulmine a ciel sereno, in quanto nulla era stato anticipato a tal riguardo, non ha lasciato margini di confronto o trattativa, costringendo l'ente - 28 giorni prima della scadenza dell'appalto -, a cercare una soluzione alternativa per garantire l'assistenza dei nostri anziani. 

Considerato che nella medesima giornata in cui si era ricevuta la comunicazione di diniego al rinnovo contrattuale era previsto un incontro con le OSS per la concertazione a seguito della procedura di privatizzazione, l'amministrazione dell'ente ha proposto alle rappresentanze sindacali l'assunzione diretta a tempo determinato di tutto il personale operante presso la cooperativa. Tale proposta non poteva essere diversa, in quanto l'amministrazione dell'ente, terminando il proprio mandato il prossimo 31 dicembre, non poteva impegnare la futura amministrazione e, quindi l'ente, in un aumento definitivo di circa 26 operatori (infermieri, fisioterapisti, psicologa, animatrice, OSS addette alle pulizie) senza avere il tempo necessario per un'opportuna e accurata valutazione della sostenibilità strutturale di tali assunzioni. Purtroppo la CGIL-FP, in rappresentanza dei lavoratori interessati dalla proposta, ha risposto negativamente pur riconoscendo, mediante un comunicato scritto e affisso da tempo in bacheca, il positivo percorso di confronto, dando atto all'amministrazione di quanto fatto e riconoscendo che il brevissimo tempo a disposizione determinato dall'imminente scadenza dell'appalto prima e dalla scadenza dell'amministrazione a fine anno, non ha sicuramente aiutato a trovare una soluzione convergente che tenesse insieme gli interessi della Fondazione e quelli dei lavoratori"

"Di conseguenza - conclude il presidente dell'Ospedale Civile di Carrù -, visto lo stato di necessità e urgenza, è stata richiesta l'offerta economica ad alcune cooperative operanti nella zona per rilevare l'attuale appalto alle medesime condizioni, aggiudicandolo alla cooperativa 'Euro&Promos' di Udine, già operante presso la struttura comunale di Farigliano. Va detto al riguardo che se le condizioni economiche e tecniche non fossero state sostenibili - così come dichiarato dal signor Aimone della cooperativa 'G.M.R.' - nessuna cooperativa avrebbe aderito alla nostra richiesta; al contrario, le cooperative interessate hanno presentato la propria offerta. Si coglie l'occasione per rivolgere un plauso alla cooperativa 'Euro&Promos', che in soli 10 giorni dalla conferma di aggiudicazione è riuscita a dare continuità al servizio, pur con le notevoli difficoltà determinate dall'allontanamento volontario di 14 operatori su 26 operanti in struttura".

Alessandro Nidi

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