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lavocedialba.it | 04 luglio 2019, 07:11

Carrù: ribaltone all'Ospedale Civile, addio a due terzi del personale

Tre infermieri e sette OSS lasciano il posto di lavoro dopo il mancato rinnovo dell'accordo fra l'ente e la cooperativa G.M.R. di Mondovì, il cui responsabile, Meo Aimone, dichiara: "Mancavano i requisiti tecnico-organizzativi, la qualità del servizio veniva penalizzata"

Carrù: ribaltone all'Ospedale Civile, addio a due terzi del personale

Quattro OSS e un infermiere per 90 ospiti, di cui 60 non autosufficienti: questo è il difficile quadro con cui si è dovuta interfacciare in queste ore la "Euro & Promos", cooperativa che si occupa già della casa di riposo di Farigliano e che, adesso, presterà servizio anche presso l'Ospedale Civile di Carrù, recentemente tramutatosi in Fondazione privata.

Sono stati tre gli infermieri e sette gli OSS che hanno abbandonato il proprio posto di lavoro: uno scenario venutosi a creare in seguito al mancato rinnovo dell'accordo fra l'ente e la cooperativa "G.M.R." di Mondovì, a cui da due anni era stata affidata la gestione della struttura.

A illustrare le ragioni della mancata intesa è stato Meo Aimone, responsabile del personale: "Ci è stato chiesto di rinnovare per un anno il contratto, ma abbiamo rifiutato perché mancavano i requisiti tecnico-organizzativi. Il personale era arrivato al collasso in termini di carico di lavoro e da parte dell'ente non c'è stata la volontà di introdurre nuovi elementi. In tal senso va letto il generale 'fuggi fuggi' dei lavoratori, alcuni dei quali operavano nella struttura carrucese da 10-15 anni. Nessuno di noi, malgrado le difficoltà, in questi due anni si è mai tirato indietro; si andava spesso oltre il normale orario di lavoro, senza mai volgere lo sguardo alle lancette".

Non si riusciva più, però, a garantire la qualità dei servizi offerti agli ospiti e, parallelamente, c'era il rischio di mettere a repentaglio la salute del personale: matrimonio, dunque, finito, per il bene di tutti.

Alessandro Nidi

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