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Attualità | 04 luglio 2019, 08:45

A Grinzane arriva l’accademia del Barolo e Barbaresco: formerà gli ambasciatori nel mondo delle nostre eccellenze vinicole

A settembre il numero zero dell’iniziativa nata dalla collaborazione tra consorzio di tutela e Strada del Barolo. Nel castello simbolo Unesco full immersion di tre giorni dedicate a chi il vino lo deve "comunicare"

La presentazione dell'iniziativa, ieri nella Sala delle Maschere del castello di Grinzane

La presentazione dell'iniziativa, ieri nella Sala delle Maschere del castello di Grinzane

Formare gli ambasciatori nel mondo delle nostre eccellenze vinicole.
E’ l’intento che informa la nuova iniziativa promozionale del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani, che sotto la guida del suo presidente Matteo Ascheri e del direttore Andrea Ferrero prosegue sulla strada di una promozione "alta" di quei prodotti che fanno di Langhe e Roero una delle più ricercate capitali dell’enologia mondiale: la patria di eccellenze, appunto, che come tali vanno però comunicate, in patria e non solo, a partire da una migliore conoscenza dei caratteri che ne fanno una realtà unica e inimitabile.  

Da qui, anche sull’esempio delle "école du vin" dei cugini francesi, l’idea della "Barolo & Barbaresco Academy-Langhe Wine School", iniziativa che gli stessi vertici del Consorzio, insieme a quelli dell’associazione Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa, hanno presentato ieri, mercoledì 3 luglio, nella Sala delle Maschere del castello di Grinzane.

Una scelta non casuale quest’ultima, considerato che proprio il maniero del conte Cavour farà da sede e base all’iniziativa: una tre giorni di "full immersion" rivolta ai professionisti del vino – formatori, brand manager, giornalisti e buyer – il cui "numero zero" andrà in scena dal 13 al 15 settembre, per tornare poi periodicamente a ripetersi con cadenza anche bimestrale, se il suo richiamo sarà quello auspicato dal presidente Ascheri.

"I nostri vini sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo – ha ribadito il barolista alla guida dell’ente di tutela – ma molti soggetti, soprattutto le figure di ‘wine educators’ che stanno diventando molto popolari all’estero, sentono l’esigenza di approfondire per poi spiegare meglio ciò che propongono al consumatore. Come Consorzio, è nostro compito assicurarci che le informazioni divulgate sulle denominazioni da noi tutelate siano corrette e specifiche".

"La Strada del Barolo opera da 13 anni per promuovere la cultura vinicola di questo straordinario territorioha invece spiegato Lorenzo Olivero, presidente dell’associazione che farà da braccio logistico del progetto –. Negli anni abbiamo promosso diverse iniziative finalizzate a tale scopo, prima fra tutte il progetto Wine Tasting Experience®, e oggi siamo orgogliosi di poter mettere il nostro know-how a disposizione di un progetto così ambizioso e innovativo".

Il percorso formativo è articolato in moduli di tre giorni, dal venerdì alla domenica, dedicati alla storia e alla geologia, alla parte pedoclimatica, ai vitigni e all’enologia: una vera e propria immersione fra lezioni in aula, degustazioni, pranzi in abbinamento e tour guidati condotti da docenti di alto livello, selezionati fra le personalità più autorevoli del panorama enologico piemontese.

A fare da prezioso cicerone in tutti i percorsi di assaggio e nel tour delle menzioni geografiche aggiuntive (Mga) del Barolo e del Barbaresco sarà il sommelier, guida turistica e "storyteller" Sandro Minella. Con Edmondo Bonelli, naturalista e autore di importanti ritrovamenti fossili, si guarderà alla terra attraverso le ere geologiche con una lezione interamente dedicata alla geologia del bacino terziario piemontese. Gli aspetti agronomici, legati sia al vitigno Nebbiolo che ad altre varietà del territorio, vedranno protagonista l’esperto agronomo e professore Edoardo Monticelli, mentre sarà il professore e ricercatore Vincenzo Gerbi dell’Università di Torino a condurre una lezione sull’evoluzione delle tecniche enologiche dei nostri vini. Un occhio al mercato, infine, con Maurizio Gily, poliedrica figura a cavallo tra agronomia e giornalismo, per ragionare sulle sfide e le opportunità de i grandi vini di Langa.

Tutti gli incontri si terranno in lingua italiana, ma con traduzione simultanea in inglese, ad eccezione del tour in bus delle Mga del Barolo e del Barbaresco, che sarà soltanto in inglese.

Per garantire un elevato livello di approfondimento del corso, la partecipazione alla Barolo & Barbaresco Academy sarà riservata a un numero limitato di partecipanti, un massimo di 15-20, si è spiegato a Grinzane. Il corso avrà un costo di 700 euro+Iva, che può però rientrare tra le spese sostenute dai progetti di promozione Ocm Vino.  Le iscrizioni verranno aperte oggi, giovedì 4 luglio. Per aderire è necessario compilare il modulo di iscrizione pubblicato sul sito web del Consorzio (qui) e inviarlo per email all’indirizzo baroloebarbarescoacademy@gmail.com.

Ezio Massucco

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