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Attualità | 03 luglio 2019, 17:42

“Incontrarsi a Monforte”, il dono della pittrice Daniela Delfina Dell’Orto al Comune di Monforte d'Alba

L’artista che non vuole rappresentare la realtà del mondo come la percepisce attraverso i suoi occhi ma dipinge istintivamente, ha donato una sua opera al giornalista Bruno Vespa

Daniela Delfina Dell’Orto e il sindaco

Daniela Delfina Dell’Orto e il sindaco

Incontrarsi a Monforte, è questo il titolo dell’opera pittorica che l’artista Daniela Delfina Dell’orto ha donato al Comune di Monforte a seguito della mostra “idea di un sogno", che si è svolta nell’Oratorio di Sant'Agostino, nella parte più alta del paese. “Idea di un sogno", da Venezia nel contesto della Biennale 2017 a Monforte, ha visto protagonista la ricerca informale della Dell’Orto che, con queste parole, esplica cosa l’ha stimolata a dipingere la tela che ha donato al Comune:"Sono milanese d’origine ma ora abito vicino a Monforte dunque, sebbene d’adozione, conosco bene questi luoghi. Sono stata ispirata dallo spazio circostante e dalla storia dello stesso, a partire dall’antica popolazione dei Càtari. La vista di cui si beneficia dal sito in cui era collocata la mia esposizione è certamente suggestiva, poiché si può godere della bellezza dei vicoli, delle chiese e del paesaggio collinare. La mia - prosegue l’artista- è un’arte astratta e di impatto e, la scelta stessa del colore rosa, riprende l’alba, il tramonto e l’origine del paese".

Soddisfatto del dono il Sindaco di Monforte, Livio Genesio, che afferma:"La nostra comunità ringrazia la pittrice Daniela Delfina Dell’Orto per la preziosissima opera che, non solo appaga per bellezza intrinseca e originalità, ma sarà certamente custodita con cura affinché, turisti, concittadini e convenuti la possano apprezzare. Altresì è stato un onore poter ospitare un’artista di questo calibro nella splendida cornice dell’Oratorio di Sant’Agostino".

Daniela Delfina Dell’Orto L’artista di origine milanese, dipinge dall’età di sette anni. Fin dalla sua infanzia, infatti, ha manifestato interesse per questo mondo, cui si è avvicinata grazie alla zia pittrice e maestra d’arte, che in modo gioioso e giocoso l’ha introdotta dapprima esclusivamente alla pittura su porcellana poi ad altre tecniche, quali carboncino, acquarello, olio, acrilico e smalti portandola in un primo momento a realizzare opere in arte figurative e paesaggistiche. Da quattro anni a questa parte la pittrice ha cambiato stile con l’avvicinamento all’arte contemporanea. Le opere dell’artista Daniela Dell’Orto ci rimandano all’America degli anni 40 quando nasce l’espressionismo astratto, in particolare all’esplosione artistica dell’Action painting, un’arte vissuta dall’artista come luogo di esistenza dove convoglia le proprie emozioni, le proprie energie nell’atto stesso di dipingere.

Oggi la pittura di Daniela assume un nuovo significato di esperienza interiore perché attraverso il colore riesce a raccontare emozioni vive ed esplosive che su tela rappresentano il proprio vissuto e la propria intimità nella libera composizione di linee e forme astratte senza imitare la realtà quotidiana in cui viviamo.

L’artista non vuole rappresentare la realtà del mondo come la percepisce attraverso i suoi occhi, ma dove trionfa una pittura immediata, libera, spontanea che grazie alla vitalità del colore rivela emozioni, sentimenti e significati presenti dentro di se, liberamente in movimento, come turbinio interiore.

I suoi lavori sono realizzati sempre di getto e difficilmente seguono un regia di risultato, la pittura è istintiva ed immediata deriva solo dalle emozioni profonde che sgorgano dall’anima con l’impeto di un vulcano e rappresentano solo quel momento, unico ed irripetibile.

Per l’artista dipingere è un’azione automatica dell’inconscio un lasciarsi completamente andare dando libero sfogo alle emozioni, agli stati d’animo del momento, emblematica è la frase che spesso ripete “vivere il qui e ore” cioè vivere l’istante, magico ed irripetibile nella vita come nella pittura.

Si passa da pura euforia, sorpresa ed intensa gioia a istanti bui, tristi o di rabbia, dove il tratto viene delineato graffiando addirittura con le dita sulla tela grezza.

E’ questa ricerca artistica focalizzata esclusivamente sulle emozioni ed il suo colore corrispettivo di circostanza, scelto a caso in quel determinato momento, fa si che anche lo sgocciolamento del colore sulla tela assuma significato narrativo di uno stato d’animo, trasformato in un “dripping emotions”.

A dicembre 2018, in occasione del premio albese di San Giuseppe, un’opera della Dell’Orto, Alba Alchimia, è stata donata al giornalista Bruno Vespa.  

comunicato stampa

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