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Agricoltura | 28 giugno 2019, 07:45

Nell’agroalimentare gli accordi bilaterali tra Italia e Cina stanno muovendo i primi passi concreti

Il risultato è emerso dall’incontro a Roma tra il ministro italiano delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio, e il ministro cinese dell’Agricoltura, Han Changfu

Stretta di mano tra i ministri Gian Marco Centinaio e Han Changfu

Stretta di mano tra i ministri Gian Marco Centinaio e Han Changfu

La collaborazione agricola bilaterale, i dossier di apertura del mercato cinese, i controlli sui prodotti di qualità e le misure di contrasto alla contraffazione agroalimentare.

Sono stati i temi al centro dell’incontro, avvenuto a Roma, tra il ministro italiano delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio, e il ministro cinese dell’Agricoltura, Han Changfu. “Sono molto soddisfatto - ha detto Centinaio al termine della riunione - per l’ottimo andamento dei rapporti politici tra i nostri due Paesi. Siamo in una fase positiva delle relazioni e, ora, stiamo lavorando in prospettiva del 2020 che sarà l’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina”.

Cosa è emerso durante l’incontro? “L’Italia gode di uno straordinario bagaglio di competenze e professionalità nei tanti settori rurali, ma anche nei comparti della ricerca, dell’innovazione, della meccanizzazione e della sostenibilità agricola. Perciò è importante sviluppare l’interscambio, offrendo nuove opportunità alle imprese e favorendo l’espansione dei rapporti commerciali. Legare agricoltura e turismo apre immense possibilità per lavorare insieme, come ho potuto verificare nelle due visite effettuate quest’anno in Cina”.

In pratica? “Puntiamo a ottenere risultati concreti sul piano economico-commerciale e a rafforzare la collaborazione in tutti i campi. Auspico che i dossier agroalimentari ancora aperti siano definiti al più presto: dalle mele alle pere, al riso da risotto; dal tartufo alla farina di frumento. Vorremmo firmare a breve gli accordi bilaterali e avviare l’export tanto atteso dalle nostre aziende”.

Ma non solo. “I nostri prodotti sono di altissima qualità e i controlli fitosanitari in Italia sono fra i migliori al mondo. Per questo abbiamo anche chiesto al ministro del Governo cinese delle garanzie per l’agroalimentare sotto il punto di vista della tutela delle eccellenze del settore. Ad esempio per noi è fondamentale salvaguardare la Dieta Mediterranea: tra i modelli alimentari più pregiati e basata su prodotti di qualità la cui reputazione e immagine è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo”.    

In quest’ottica durante l’incontro è stata evidenziata l’importanza del protocollo d’intesa sottoscritto, a dicembre 2018, tra il ministro Centinaio e i vertici di Alibaba Group: la compagnia cinese privata con il maggior numero di clienti al mondo utilizzatori del commercio elettronico.

L’accordo consente di proteggere 19 indicazioni geografiche italiane sulla piattaforma cinese, con l’obiettivo di prevenire i rischi di contraffazione dei prodotti italiani di qualità. Infatti, la tutela del Made in Italy sui canali dell’e-commerce è un punto qualificante dell’Icqrf: il Dipartimento dell’Ispettorato Centrale del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, che costituisce uno dei maggiori organismi europei di controllo della qualità e per la repressione delle frodi nell’agroalimentare.

“Grazie agli accordi con Alibaba - ha concluso Centinaio - siamo l’unica istituzione ad aver creato una specifica attività di controllo sul web per la salvaguardia del Made in Italy agroalimentare contro qualsiasi forma di pratica commerciale scorretta. La collaborazione sta procedendo in modo eccellente ed effettuiamo operazioni di controllo su tutte le piattaforme del gruppo”.  

Sergio Peirone

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