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Attualità | 17 giugno 2019, 10:29

Edili licenziati a Verduno, Cirio ottiene un rinvio: "Attiveremo un tavolo di confronto con le parti"

L’intervento del governatore apre uno spiraglio nella vicenda dei trasfertisti pugliesi da dodici anni impegnati sul cantiere del nuovo ospedale

Il gruppo di lavoratori durante la giornata di sciopero dello scorso 24 maggio

Il gruppo di lavoratori durante la giornata di sciopero dello scorso 24 maggio

Si apre uno spiraglio di speranza nella vicenda degli edili licenziati dal cantiere del nuovo ospedale di Verduno.

Il caso, del quale il nostro giornale si è occupato in diverse occasioni (qui il nostro ultimo aggiornamento), è infatti finito sul tavolo del neo governatore piemontese Alberto Cirio.

Sollecitato da una lettera inviatagli giovedì scorso dal segretario regionale della Cisl Alessio Ferraris, Cirio ha richiesto una settimana di tempo per attivare un confronto tra le parti ottenendo dalla Olicar Gestioni di rinviare i licenziamenti ormai praticamente operativi (agli 11 operai, in buona parte ex trasfertisti Matarrese provenienti dalla Puglia, era stato chiesto di lasciare il cantiere e le baracche nelle quali alloggiano da ormai 12 anni entro la fine della scorsa settimana).

Dopodiché ha interessato della vicenda il neo assessore regionale al Lavoro Giuseppe Bordonaro, prospettando l’attivazione immediata di un tavolo tecnico a livello regionale che coinvolga il concessionario dell’opera, la Mgr Verduno, e la Alba Bra Scarl, l’azienda nella quale il gruppo di edili era stato assorbito dopo il fallimento della Matarrese Spa .

Proprio l’incrinarsi dei rapporti tra la prima, nelle vesti dell’appaltante, e la controllata di Olicar Gestioni, come appaltatore, è alla base dell’anticipata risoluzione del rapporto di lavoro che sta interessando i lavoratori pugliesi, nel contesto di un cantiere che attualmente – secondo fonti sindacali – coinvolge 52 imprese e circa 250 lavoratori.

"Felice di questo primo risultato, che ora però dovrà essere consolidato", ha commentato il governatore.

Ezio Massucco

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