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Eventi | 14 giugno 2019, 19:15

Barolo: tutto pronto per l'esposizione di Rita "Purpleryta" al WiMu

Sabato 22 giugno al museo del vino l'artista che dipinge col vino

foto generica

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Rita Barbero, in arte Purpleryta, il 22 giugno farà il suo ingresso ufficiale al Wi.Mu, il museo del Vino di Barolo, con tre opere speciali.

Grazie all’iniziativa della Barolo & Castles Foundation e alla creazione della Hall of fame del vino italiano, Purpleryta è la prima artista coinvolta nel progetto che darà continuità e attualità al Museo del Vino.  

In esso è raccontata la storia della viticoltura e dell’enologia fino al 1800, attraverso personaggi come Juliette Colbert, Camillo Benso conte di Cavour, Paolo Francesco Staglieno e Louis Oudart.

Il progetto della Hall of Fame vuole far entrare nella storia anche il diciannovesimo secolo, introducendo personaggi che hanno dato una svolta al mondo del vino.

I primi tre che faranno parte della Galleria delle Glorie, scelti dal comitato scientifico della Fondazione, sono Renato Ratti per la Langa, Giacomo Bologna per il Monferrato e Matteo Correggia per il Roero.  

Rita Barbero ha rivisitato di tre etichette di annate storiche scelte dalle aziende dipingendole con la sua tecnica: vino su carta, in particolare lo stesso vino che l’etichetta rappresenta, che verranno consegnate in formato etichetta ai discendenti dei personaggi durante il momento celebrativo del “ritiro delle etichette” sabato prossimo alle ore 16,30. Gli originali rimarranno esposti nella sala della Wine Labels Collection.

E’ un onore per me essere parte di questo progetto. La parte più stimolante – dichiara Purpleryta – è stato visitare le aziende, incontrare le persone e parlare con loro di ricordi, di affetti, di vita quotidiana, di emozioni. Da qui partire per reinterpretare con il vino quelle che sono state etichette di annate memorabili, già opere d’arte di qualcun altro, e aggiungere quel calore che ho percepito, è stata un’esperienza unica.”  

L’artista vive a Barolo dal 2015, dove ha sede il suo studio aperto al pubblico.

Dipinge da sempre e da sempre lavora nel settore della comunicazione del vino. Dipinge col vino dal 2013, quando le due attività si sono incontrate e da una macchia sulla carta è nata l’ispirazione per le sue opere e una tecnica inedita.  

Sabato 22 giugno alle ore 16,30 racconterà la sua interpretazione delle etichette ° 1965 Barolo Marcenasco – Renato Ratti Prima annata di Barolo prodotta da Renato Ratti. ° 1982 Barbera Bricco dell’Uccellone Braida – Giacomo Bologna  Prima annata della “Barbera delle Barbere”, ottenuta da vigneto singolo, affinata in barrique e dunque trattata alla stregua di un grande rosso italiano. ° 1996 Roero Ròche d’Ampsèj – Matteo Correggia  Prima annata del “Roero per eccellenza”, prodotto da un giovane Matteo Correggia.  

La prima edizione della Hall of Fame del vino italiano è promossa dalla Barolo & Castles Foundation in collaborazione con il Comune di Barolo, il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, il Consorzio di tutela del Roero, il Consorzio della Barbera d’Asti e vini del Monferrato, l’Enoteca Regionale del Barolo e MCC Multi-Color Italia S.p.A., che sostiene il WiLa – Wine Labels Collection.

comunicato stampa

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