/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | 12 giugno 2019, 16:40

Perse la casa e i suoi amati cani, Dogliani si interroga sulla tragica scomparsa di Roberto Taricco

Nel marzo scorso dovette lasciare la cascina che divideva con decine di animali. E’ stato trovato senza vita nella struttura di Belvedere Langhe che lo stava ospitando

Roberto Taricco, aveva 48 anni. Ancora da fissare la data dei suoi funerali

Roberto Taricco, aveva 48 anni. Ancora da fissare la data dei suoi funerali

E' probabilmente un dramma della solitudine e del disagio quello sul quale la comunità doglianese si sta interrogando in queste ore, sorpresa e toccata dalla notizia dell’improvvisa scomparsa di Roberto Taricco.

Quarantotto anni, ex bancario, ieri – martedì 11 giugno – l’uomo è stato ritrovato senza vita all’interno del bed and breakfast di Belvedere Langhe nel quale alloggiava ormai da alcuni mesi. Vani si sono purtroppo rivelati i soccorsi chiamati da un amico, allarmatosi per un messaggio che l’uomo gli avrebbe indirizzato poco prima.

Nel marzo scorso il suo caso era salito agli onori delle cronache locali per la vicenda riguardante la cascina di Dogliani nella quale abitava dividendone gli spazi con diverse decine di cani, presenze di un quotidiano diventato probabilmente troppo difficile da affrontare senza il conforto di questi fedeli e amati compagni.

In quei giorni, con la casa dichiarata inagibile e l’uomo costretto a lasciarla, tramite i giornali il Comune aveva diffuso un appello per trovare una sistemazione a quegli animali, che in buona parte furono trasferiti al canile "Isola Felice" di San Michele Mondovì, mentre una decina di esemplari venne lasciato nella casa di Dogliani, affidati dal tribunale alle cure dello stesso Taricco.

Lui intanto aveva telefonato alla nostra redazione, voleva rendere pubbliche le proprie ragioni e per farlo scrisse anche una lunga lettera, poi pubblicata dal nostro giornale. Si diceva contrariato per la scelta – nella realtà probabilmente priva di alternative – operata dal Comune e confermava la disillusa visione di una società divenutagli probabilmente ostile: "Il mio amore incondizionato per i cani è cosa veritiera, talvolta li considero molto meglio di taluni umani (…)", scriveva.

Uno spirito comunque combattivo, il suo, in ragione del quale grande è lo stupore e il rammarico di quanti in queste ore, ricordandone la figura in paese o sulla piazza virtuale dei social, ammettono di non aver capito, di non aver purtroppo sospettato il rischio di un simile epilogo, di non aver saputo aiutare una persona e un amico in difficoltà.

Un coro al quale si unisce il nuovo sindaco Ugo Arnulfo, che da pochi giorni alla guida del Municipio doglianese manifesta il "profondo dispiacere suo personale e di tutta l’Amministrazione comunale per il triste epilogo di questa tragica vicenda umana, insieme alla vicinanza di tutta la nostra comunità ai suoi cari", mentre sempre in municipio in queste ore ci si sta preoccupando, tramite alcuni volontari, di dare soccorso ai cani ancora presenti in quella cascina, prima di pensare a come dare loro una nuova casa.  

La salma di Roberto Taricco intanto è stata composta nella camera mortuaria del cimitero di Mondovì, in attesa del necessario nulla osta da parte del magistrato per i funerali e per l’ultimo saluto da parte di quella stessa comunità che si interroga, toccata dalla sua morte.

Ezio Massucco

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium