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Attualità | 11 giugno 2019, 10:54

Dalla terra rossa del Roland Garros ai vigneti del Barolo: Elina Svitolina protagonista di un film-spot per le cantine Damilano

Due giorni di riprese a La Morra con la tennista ucraina, 6ª del ranking mondiale e testimonial della storica casa vinicola, ora interprete del cortometraggio affidato al regista torinese Marco Ponti

Elina Svitolina con Paolo Damilano

Elina Svitolina con Paolo Damilano

Arriva dal mondo dello sport e nella fattispecie dai più importanti palcoscenici del tennis mondiale il volto della testimonial che la storica cantina langarola Damilano ha scelto per comunicare nel mondo l’eccellenza dei propri vini.

Il volto è quello di Elina Svitolina, 24enne tennista ucraina, attualmente 6ª nel ranking mondiale (dove è arrivata sino alla 3ª posizione), campionessa con all’attivo 14 titoli Wta e 6 Itf tra i quali due vittorie agli Internazionali d’Italia (2017 e 2018), una storica vittoria alle Wta Finals del 2018 e un presente sportivo fatto di luci e ombre: quarti di finale agli Australian Open, semifinali a Doha, Dubai e Indian Wells, un’amara sconfitta al suo esordio a Roma – da favorita contro l’Azaranka, dopo aver sciupato un match point –, fermata agli ottavi del Roland Garros da Garbine Muguruza, sul celebre campo intitolato a Philippe Chatrier.

Al netto di un 2019 non ancora felicissimo per lei, un talento di primo piano della terra rossa, capace di guadagnare le pagine delle cronache anche fuori dal campo. Ora per la sua relazione sentimentale col campione francese Gael Monfils, ora per la sua generosità: capace di donare 12mila dollari per pagare un intervento chirurgico alla giovanissima connazionale Daria Lopatetska, la cui carriera rischiava di fermarsi per la rottura del menisco subita proprio a Roma.      

Una storia, la sua fatta, di duro lavoro, sacrificio e passione, caratteristiche essenziali nel tennis come in vigna, per diventare campioni a livello mondiale come per produrre il re dei vini.
A questo parallelo hanno evidentemente pensato i titolari della cantina Damilano di La Morra, i fratelli Paolo e Mario (imprenditori dell’acqua con il gruppo Pontevecchio, produttore di brand come Valmora e molti altri) e il cugino Guido, che a questa campionessa della racchetta, testimonial di eleganza, hanno pensato per raccontare al mondo i propri pregiati vini, perché un buon vino esprime eleganza proprio come il tennis, come il gesto atletico eseguito con classe durante la sfida.

Un racconto di similitudini che ora sarà tradotto in un film spot (le riprese sono iniziate ieri, lunedì 10 giugno, e proseguiranno oggi) girato tra i vigneti della Cantina Damilano a La Morra dal regista cinematografico Marco Ponti, con la partecipazione dello scrittore e conduttore radiofonico Luca Bianchini.

"Abbiamo scelto di investire nel tennis perché rappresenta a pieno i valori del nostro vino. Svitolina, in particolare è il volto di eleganza, compostezza e impegno che meglio incarna la passione e il lavoro che ci mettiamo nel produrre uno tra i migliori vini al mondo, il Barolo. Svitolina è una giocatrice eccezionale, ci sono caratteristiche analoghe tra il suo tennis e il nostro modo di fare i vini", racconta Paolo Damilano.

Per un appassionato di tennis, poter passare qualche giorno con una campionessa come Elina è una gioia speciale. Se poi si tratta di raccontare il rapporto tra Elina e un’eccellenza come Damilano, allora la missione diventa ancora piu interessante. Quello che voglio raccontare è il ritratto di una ragazza in gamba che lavora con uno sponsor eccezionale”, aggiunge Marco Ponti.

Paolo, con il fratello Mario e il cugino Guido, gestisce la cantina Damilano con sede a La Morra, da quattro generazioni specializzata nella produzione di Barolo. L'azienda ha 40 ettari di vigna tra La Morra, Barolo e Castiglione Falletto e ben 10 ettari sulla collina di Cannubi, uno dei cru di Barolo più rinomati. Qui le migliori uve Nebbiolo danno vita al Barolo Cannubi e al Barolo Cannubi 1752 Riserva, i due portabandiera della filosofia di eccellenza di Cantina Damilano. L'azienda produce sette interpretazioni diverse del Barolo, a partire da Lecinquevigne, che è un estratto dei vigneti principali a cui si affiancano i crus Cannubi, Riserva Cannubi “1752”, Brunate, Cerequio e Liste. Damilano, però, non produce solo il re de vini: ha una gamma completa che riassume tutte le eccellenze delle Langhe (tra cui Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Arneis).

Nel cortometraggio di Ponti saranno proprio i filari i coprotagonisti del racconto. Una storia che rappresenta la vita del tennista, fatta di duro allenamento, che necessita di umiltà e sacrificio, forza, metodo e pazienza nella ripetizione dei colpi. Proprio come la vita in vigna, che richiede lavoro duro e sistematico, precisione, cura, metodo e pazienza. In entrambi i mondi il carattere vincente ha tre parole chiave: determinazione, tenacia e convinzione.

Ezio Massucco

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