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Politica | 10 giugno 2019, 09:21

Così cambia la mappa del potere amministrativo nelle “7 sorelle”

Il centrodestra espugna Alba e Fossano. Al centrosinistra restano Cuneo e Savigliano, dove si era votato due anni fa, con Bra e Saluzzo. Mondovì fa caso a sé. La Lega esulta per la conquista della città degli Acaja, ma porta a casa solo un sindaco sui tre che aveva indicato in questa tornata

Così cambia la mappa del potere amministrativo nelle “7 sorelle”

Se ci fermiamo al ballottaggio di ieri dobbiamo considerare, attingendo al linguaggio sportivo, che si tratta di un pareggio tra centrodestra e centrosinistra.

La Lega espugna Fossano con Dario Tallone, il centrosinistra mantiene la guida di Bra con Gianni Fogliato.

A Fossano perde un centrosinistra diviso; a Bra un centrodestra alle prese con analoghi problemi.

Se gettiamo uno sguardo su questa tornata amministrativa per quel che riguarda i maggiori centri della Granda, anche in questo caso si tratta di un pareggio: 2 a 2.
Alba e Fossano passano al centrodestra; Bra e Saluzzo restano nelle mani del centrosinistra.

Cercare un’interpretazione univoca del dato amministrativo del 26 maggio e dei conseguenti ballottaggi non è operazione agevole, specie per quel che concerne il centrodestra.

Dei quattro candidati sindaci espressione del centrodestra, la spuntano Carlo Bo (Forza Italia) ad Alba, che ha vinto al primo turno, e Dario Tallone a Fossano. Vengono invece sconfitte le due donne indicate dal Carroccio, Alessandra Piano a Saluzzo, battuta al primo turno da Mauro Calderoni e Annalista Genta a Bra, sconfitta ieri da Gianni Fogliato.

La Lega può esultare, ma senza trionfalismi perché su tre sindaci indicati ne porta a casa soltanto uno.

Come cambia, dunque, la mappa del potere amministrativo nelle “7 sorelle”  del Cuneese dopo questo turno amministrativo?

Il centrosinistra perde due città importanti: Alba e Fossano.

Cade Alba, dopo dieci anni, e viene espugnata anche Fossano, la città di Beppe Manfredi, considerata un baluardo per il Pd e una sorta di icona per il mondo progressista cuneese.

Cuneo e Savigliano, che avevano votato nel 2017, restano appannaggio del centrosinistra con Federico Borgna e Giulio Ambroggio.

Resistono Bra e Saluzzo, dove Mauro Calderoni ha vinto al primo turno.

Per tornare alla metafora sportiva iniziale, possiamo riepilogare dicendo che il campionato, a questo punto, si conclude 4 a 2 ancora a vantaggio del centrosinistra, che pure – lo ribadiamo – perde posizioni rilevanti.

Non abbiamo conteggiato Mondovì perché, come noto, il carattere civico-trasversale dell’amministrazione di Paolo Adriano non consente un preciso inquadramento .

Giampaolo Testa

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