/ Cronaca

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | 10 giugno 2019, 15:32

Corpo carbonizzato a Gambasca, processo al boscaiolo: per il medico legale potrebbe essersi trattati di suicidio, l'accusa chiede una nuova consulenza

Respinta però la richiesta da parte della Corte d'Assise. L’imputato accusato di aver ucciso il suo amico parlerà nella prossima udienza a luglio

Il luogo dove venne trovata la macchina bruciata con il corpo carbonizzato di Ghigo

Il luogo dove venne trovata la macchina bruciata con il corpo carbonizzato di Ghigo

Udienza interlocutoria quella che si è tenuta stamattina in Corte d’Assise a Cuneo per il processo per omicidio volontario aggravato del boscaiolo di Gambasca Modesto Barra.

Il corpo di Baldassarre Ghigo, 66enne pensionato di Fossano, fu rinvenuto carbonizzato il 14 novembre 2015 all’interno della sua auto nella località Gravera Granda, a circa 5 chilometri dal centro di Gambasca. Secondo la tesi del sostituto procuratore generale di Torino Sabrina Noce, Modesto Barra. il 13 novembre 2015 avrebbe colpito con un corpo contundente l’amico, trasportato sull’auto di proprietà di quest’ultimo in un bosco a poca distanza dalla abitazione, e appiccato il fuoco alla vettura. Il movente sarebbe riconducile ad un debito di 63.400 che l’imputato doveva al Ghigo.

Oggi il pm aveva chiesto di poter citare come consulente un ricercatore del Politecnico di Torino esperto in incendi. Motivo: il medico legale Mario Abrate durante l’interrogatorio dei difensori avrebbe fatto considerazioni del tutto “nuove”, riferendo di propendere per la tesi del suicidio della vittima in quanto, dopo aver esaminato le foto dell’auto di Ghigo, avrebbe dedotto che la vettura sarebbe esplosa a distanza di pochi secondi dall’innesco.

Il difensore Piemorra si è opposto, sostenendo che il dottor Abrate non era un teste indicato da lui ma era stato nominato come perito dalla Procura.

La Corte ha quindi respinto la richiesta dell’accusa, riservandosi di poter ascoltare il consulente solo a termine dell’istruttoria dibattimentale, e ha rinviato l’udienza all’8 luglio.

Data nella quale - se sarà andata a compimento la rogatoria internazionale nei confronti di un cittadino rumeno, il quale aveva detto agli inquirenti che il giorno in cui sarebbe morto Ghigo era andato dal boscaiolo per aiutarlo nei lavori - sarà sentito l’imputato M.M.B.

Monica Bruna

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium