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Politica | 07 giugno 2019, 09:50

Dopo il ricalcolo dei resti, scatta il terzo seggio per la Lega nel Cuneese

Manca l’ufficialità, ma dal Carroccio piemontese si dicono certi che sarà così. Il saviglianese Matteo Gagliasso, leader dei Giovani Padani, primo escluso con 2420 preferenze, si aggiunge a Luigi Genesio Icardi e a Paolo Demarchi

Dopo il ricalcolo dei resti, scatta il terzo seggio per la Lega nel Cuneese

Sono pronti a far saltare i tappi per festeggiare i leghisti della Granda dopo che, ieri sera, hanno saputo che il calcolo dei resti assegna loro, con ogni probabilità,  un terzo seggio in provincia.

Non c’è ancora l’ufficialità, ma dai dati in loro possesso si dicono certi che sarà così.
I 108.392 voti ottenuti dalla Lega nel Cuneese, pari al 41,30%, rappresentano un risultato storico che permette loro di mandare tre esponenti a palazzo Lascaris.

Oltre a Luigi Genesio Icardi di Santo Stefano Belbo e a Paolo Demarchi di Saluzzo, alla pattuglia si aggiunge il saviglianese Matteo Gagliasso, per gli amici e per i Giovani Padani di cui è leader “Gaglia”, che con 2420 preferenze era il primo escluso.

“Per ora nulla di certo – si schermisce il giovane Gagliasso - sto aspettando il conteggio finale per capire se i resti potranno arrivare davvero alla Lega cuneese. Nelle prossime ore avremo sicuramente informazioni più dettagliate. Se dovesse essere così – aggiunge - sarebbe un ottimo risultato per la Lega, per il territorio Cuneese, per il Saviglianese e soprattutto per tutte quelle persone, quasi 2500, che hanno creduto in me il 26 maggio. Il conteggio è in fase si ultimazione – ma l’ufficialità arriverà non prima del 17”.

Il ricalcolo è un meccanismo lungo e complesso.

Grazie all’alta percentuale di consensi ricevuta in provincia, la Lega cuneese è risultata essere il partito che, dopo aver ottenuto due seggi “pieni”, ha avanzato un “tesoretto”; questa percentuale residua – per dirla in termini forse banali ma comprensibili a tutti -, messa nel calderone regionale, ha dato via al ricalcolo consentendole di strappare un posto in più.

C’è da annotare, a ulteriore comprensione della questione, che il Carroccio aveva un proprio candidato risultato eletto sia nel “listino” di Cirio (quota maggioritaria) che nel proporzionale, Alberto Preioni, sindaco di Borgomezzavalle nel Vco. Preioni occuperà il seggio del “listino”, mentre quello proporzionale passa al collega cuneese Gagliasso.
La Granda, come già era successo nella scorsa legislatura, torna ad avere 7 rappresentati in Regione: 5 di maggioranza (3 Lega, 1 Forza Italia, 1 Fratelli d’Italia) e due di minoranza (1 Pd e 1 5 Stelle).

Questo elemento di novità, a rigor di logica, rende più probabile l’attribuzione di un assessorato alla Lega della Granda, che non fa mistero di ambire all’Agricoltura.

La decisione è nelle mani del proconsole piemontese di Matteo Salvini, Riccardo Molinari, il quale, da noi interpellato, non si è però pronunciato.

Giampaolo Testa

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