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Cronaca | 07 giugno 2019, 17:24

Fece due fatture “fasulle” con la speranza di essere assunto: condannato a un anno di reclusione

La difesa: “Lui si è ritrovato a processo mentre il datore di lavoro se l’è cavata patteggiando 4 mesi”

Fece due fatture “fasulle” con la speranza di essere assunto: condannato a un anno di reclusione

Il giovane aveva accettato di fare due fatture “fasulle” da 1.000 euro utilizzando la sua vecchia partita Iva a favore di una ditta di Beinette con la speranza di essere assunto. La titolare di questa aveva patteggiato la pena di 4 mesi di reclusione.

Oggi il tribunale di Cuneo ha condannato a 1 anno S.T., operaio, per emissione di fatture per operazioni inesistenti, con il beneficio della sospensione condizionale.

Il pm Alessandro Borgotallo ha spiegato che la ratio del legislatore è quella di sanzionare in maniera più pesante chi emette le fatture rispetto a chi ne beneficia al fine di “scongiurare il proliferare di società c.d. cartiere”.

Anche se qui non ci si trovava di fronte a una “ditta con la sede in uno sgabuzzino che fattura il nulla” ma ad un giovane che, come sottolineato dalla difesa – chiedendo l’assoluzione - “è stato sfruttato dalla titolare con la promessa dell’assunzione. Sono situazioni all’ordine del giorno. Lui si è adattato alla situazione e si è ritrovato a processo mentre il datore di lavoro che ne ha tratto vantaggio se l’è cavata con un patteggiamento”.

Monica Bruna

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