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Cronaca | 07 giugno 2019, 15:17

Cuneo, condannati per lesioni personali due detenuti che colpirono un altro recluso con una caffettiera

Il fatto avvenne il 7 giugno 2017. L'assalitore aveva poi minacciato di darsi fuoco con una bomboletta

Immagine di repertorio - Pixabay

Immagine di repertorio - Pixabay

Il 7 giugno 2017 un agente della polizia penitenziaria del carcere di Cuneo vide sul monitor T.B., egiziano, e il marocchino R.M. avvicinare un nord africano che stava distribuendo il vitto agli altri detenuti, e colpirlo con una caffettiera. Questi non aveva reagito e si era allontanato sanguinante. Oggi il tribunale di Cuneo ha condannato per lesioni personali T.B. - che aveva richiesto per iscritto di non voler incontrare il detenuto nordafricano - a 13 mesi di reclusione e R.M. a 11 mesi.

Dopo l’aggressione i due imputati erano stati fatti rientrare nella loro cella. Quando gli agenti gli avevano chiesto di uscire uscire per chiarire le dinamiche del fatto, si erano rifiutati barriccandosi dentro. Quindi la situazione era degenerata.

T.B., impugnando una lametta da barba modificata, aveva avvertito chiunque gli si fosse avvicinato che gli avrebbe tagliato la testa, poi con la bomboletta del fornellino aveva minacciato di darsi fuoco. Nel mentre, R.M. spargeva il sapone liquido sul pavimento per renderlo scivoloso onde evitare che gli agenti potessero entrare nella cella.

Era stato necessario l’intervento di 8 agenti per riuscire ad immobilizzare i detenuti e a portarli in infermeria.

Monica Bruna

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