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Attualità | 06 giugno 2019, 14:35

Alba fa festa alle "buone energie": 600 bambini al Parco Tanaro per l’atto conclusivo del progetto di educazione ambientale nelle scuole

Chiusa la terza edizione dell’iniziativa con la quale Egea, Comune e Consorzio Coabser promuovono la diffusione delle buone pratiche dell’ecologia in 50 classi di tutte le elementari cittadine

Bimbi protagonisti questa mattina ad Alba per la grande festa in costume promossa da Egea

Bimbi protagonisti questa mattina ad Alba per la grande festa in costume promossa da Egea

Finale d’anno scolastico nel segno dell’ecologia per i 600 piccoli allievi che, provenienti da 50 classi di praticamente da tutte le elementari albesi, che questa mattina hanno preso parte alla "Festa delle buone energie", l’evento conclusivo del progetto che ormai da tre anni coinvolge i quattro istituti comprensivi cittadini in uno speciale percorso dedicato ai temi del rispetto ambientale e del risparmio energetico.

Promosso da Egea insieme a Comune e Coabser, il consorzio per la raccolta e smaltimento rifiuti dell’area albese e braidese, il progetto rappresenta una delle principali novità dell’appalto che dal 2016 vede la multiservizi albese impegnata, tramite la controllata Stirano, nella gestione della raccolta rifiuti e dei servizi di igiene urbana ai piedi delle cento torri.

Oltre a misure innovative quali una specifica formazione del personale e il ricorso a mezzi elettrici per la pulizia del centro cittadino, il nuovo appalto urbano prevede infatti l’adozione di specifiche azioni di comunicazione mirate all’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e trasformare questo specifico servizio in un’istanza sempre più "partecipata" e sentita dai cittadini.   

Da qui iniziative come la formazione di un attivo gruppo di "ecovolontari", una trentina dei quali – tra ex insegnanti, genitori e nonni – ha avuto un ruolo fondamentale proprio nelle collegate attività scolastiche. E come anche, appunto, il progetto avviato con successo nelle elementari cittadine.

Qui, grazie al prezioso coordinamento del professor Giuseppe Cencio, all’opera degli educatori dell’associazione Open presieduta da Valentina Moretto e alla fondamentale collaborazione di dirigenti scolastici e docenti, ormai da tre anni ben 50 classi – per un totale di circa mille bambini – si preparano a diventare ambasciatori e paladini delle buone pratiche ambientali.

Un percorso articolato che nella prima parte dell’anno li coinvolge in una serie di attività ludico-didattiche realizzate in classe, e che poi li porta, per la loro gioia, ad alternarsi in visita a diversi impianti di proprietà di Egea (la centrale idroelettrica di Santa Vittoria, quella del teleriscaldamento a Bra, il parco dell’acqua di Alba e l’impianto per la produzione del biogas di Vottignasco) o dello stesso Coabser (l’area ecologica attiva nella zona del cimitero ad Alba e l’impianto di trattamento di Sommariva del Bosco).

Imparare giocando, insomma, apprendendo i principi di "una società che sempre di più sappia guardare al rispetto del pianeta e al tema della sostenibilità", come ha spiegato l’amministratore delegato di Egea Pierpaolo Carini, il cui saluto, insieme a quello del consigliere comunale Emanuele Bolla in rappresentanza della nuova amministrazione comunale, ha chiuso la partecipata festa di questa mattina, dopo le applaudite evoluzioni di "Tita", la marziana paladina dell’ambiente, e degli altri personaggi portati in scena dagli animatori di Open e dalla Compagnia “San Giorgio e il Drago” di Milano.

Ezio Massucco

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