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Cronaca | 05 giugno 2019, 09:52

Ancora una svastica: vandali nella notte contro le elezioni a Perlo. Il sindaco Rossotti: "Atto vergognoso e inaccettabile"

E' successo ieri sera, martedì 4 giugno, tra le 22 e le 23.30. Il primo cittadino neo eletto ha già depositato denuncia ai carabinieri in mattinata: "Questi sono atti gravi fatti da persone 'piccole' che vanno fermate immediatamente, lo dobbiamo a noi stessi e ai cittadini di oggi e domani. E soprattutto a chi deve capire che la giustizie esiste e deve fare il suo corso”

La scritta ingiuriosa apparsa nella notte su un muro di contenimento nel centro di Perlo

La scritta ingiuriosa apparsa nella notte su un muro di contenimento nel centro di Perlo

“A Perlo se non si votava era uguale”. E poi il simbolo di una svastica.

È quanto apparso nella notte su un muro di contenimento fatto in pietre di langa nel piccolo paese dell'Alta Val Tanaro.

La reazione del sindaco Simona Rossotti, eletta domenica 26 maggio: “Da Sindaco ho appena depositato una denuncia in Caserma dei Carabinieri e confido nel lavoro delle Forze dell'Ordine che sapranno fare il loro dovere. L'ignoranza é un male assoluto che non possiamo accettare per il rispetto delle persone, della storia e delle Comunità umane”.

L'abbiamo sentita al telefono, appena uscita dalla caserma dell'Arma: “È successo ieri sera, martedì 4 giugno, tra le 22 e le 23.30. Avevamo una riunione di amministratori per definire i ruoli della Giunta e probabilmente qualcuno, nel frattempo è andato a fare quel regalino. Atto vergognoso e inaccettabile. Io ho deciso di fare il sindaco per non far arrivare il commissario e adesso, chi non è stato in grado di mettere insieme una lista, non può comportarsi in questo modo. Un pessimo segnale. Non è contro di me, è un fatto di ignoranza allo stato puro. Mi sono rivolta all'Arma dei Carabinieri che sono anche cittadini onorari di Perlo, il mio ultimo atto da sindaco nel 2014”.

Ricordiano che a Perlo si erano presentate due liste: una con candidata Simona Rossotti, già sindaco dal 2004 al 2014, e l'altra che vedeva candidata la mamma Graziella Franco. Una provocazione per evitare il commissariamento, a causa del quorum stringente: con una sola lista infatti il numero dei votanti deve raggiungere il 50%+1 degli aventi diritto (elettori iscritti nelle liste elettorali del comune) e i voti validi non inferiori al 50%+1 dei votanti. Altrimenti le elezioni sono nulle.

Non ci sono telecamere nella zona in cui è apparsa la scritta ingiuriosa. “Le metteremo - replica Rossotti -. Perchè in un piccolo comune come Perlo questi atti non devono accadere”.

E la mente torna veloce a quella grande svastica comparsa sabato 1° giugno sulle colline di San Damiano d'Asti. Con troppa leggerezza si usano simboli di morte. “Per dichiarare la loro ignoranza – conclude Rossotti -, probabilmente mettono le poche nozioni che sanno. Questi sono atti gravi fatti da persone 'piccole' che vanno fermate immediatamente, lo dobbiamo a noi stessi e ai cittadini di oggi e domani. E soprattutto a chi deve capire che la giustizie esiste e deve fare il suo corso”.

cristina mazzariello

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