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Agricoltura | 29 maggio 2019, 10:05

A Cuneo, gli studenti del corso biennale Its della trasformazione ortofrutticola e quelli dell’Agrario collaborano con profitto (FOTO)

Tre allievi del primo ciclo di studi hanno preparato composte, confetture e succhi. I ragazzi della quinta C del “Virginio” li hanno degustati e valutati attraverso delle schede. Un’esperienza giudicata molto positiva da entrambe le parti

I tre allievi dell'Its e gli studenti e i docenti dell'Istituto Agrario "Virginio" che hanno partecipato al laboratorio di degustazione

I tre allievi dell'Its e gli studenti e i docenti dell'Istituto Agrario "Virginio" che hanno partecipato al laboratorio di degustazione

Uno degli ultimi lavori, prima dell’esame di Stato del 15, 16 e 17 luglio, concluso da tre studenti del corso biennale di Tecnico superiore della trasformazione ortofrutticola, curato, nella sede di Cuneo, in piazza Torino, dalla Fondazione Its Agroalimentare del Piemonte, è stata la preparazione di confetture e succhi. Ne hanno giudicato il sapore e la bontà, attraverso le schede di valutazione, gli allievi della quinta C dell’Istituto Tecnico Agrario “Virginio” a indirizzo “Produzioni e Trasformazioni” con sede sempre nel capoluogo della “Granda”. In un’ottica di proficua collaborazione iniziata già da alcuni mesi che, a livello di scambio di esperienze, costituisce un grande valore aggiunto per i ragazzi di entrambi i percorsi formativi.

Nel gruppo Its hanno lavorato Cinzia Curetti di Pianfei, Marisa Carnio di Chieri e Stefano Bosso di Torino. Prima di far assaggiare i loro lavori hanno fornito una guida scritta con la quale li hanno presentati.

Cinzia ha preparato quattro tipi di composte di nashi: frutto nato da una sorta di incrocio tra la pera e la mela. “Di base - spiega - il nashi è molto acquoso e insapore. Quindi, per dare tono e gusto al prodotto finito ho aggiunto quattro ingredienti diversi: lo zenzero; la lavanda; la menta e il kiwi. Inoltre, per conferirgli maggiore consistenza ho utilizzato la mela”.

Il giudizio ottenuto? “Soddisfacente. Le composte sono piaciute anche ai ragazzi che, di solito, non le consumano”.

Pure Marisa si è dedicata al nashi, ma trasformandolo in succo. “Ho effettuato - racconta - un’estrazione a caldo lasciandola tal quale e due a freddo: in una aggiungendo del succo di kiwi per darle maggiore corposità; nell’altra facendola fermentare per renderla frizzante. I succhi non sono piaciuti tantissimo. Però, è stato evidenziato che quello effervescente potrebbe rappresentare una buona base per i cocktail”.

Stefano ha elaborato due linee di confetture (pera e zucca) utilizzando, in entrambi i casi, sette dolcificanti alternativi al classico saccarosio: zucchero di canna integrale; stevia; zucchero di cocco; fruttosio; miele di castagno; miele di rododendro e sciroppo di agave. “Un esperimento - sottolinea - che mi è venuto in mente di provare in quanto l’uso dello zucchero classico è sempre più sconsigliato. I ragazzi hanno apprezzato molto il lavoro, lasciandomi anche dei commenti articolati con i quali migliorare i prodotti. E’ stato espresso un gradimento maggiore per la linea della pera, probabilmente perché ha un sapore più familiare e conosciuto rispetto a quello della zucca”.

Gli studenti dell’Agrario hanno preso parte al progetto in quanto l’analisi sensoriale e organolettica degli alimenti fa parte del loro ciclo di studi. Tutti potevano disporre  di una postazione, che rispettava le caratteristiche standard per il corretto svolgimento del percorso di assaggio.

Abbiamo raccolto alcuni commenti. “E’  stato interessante - osserva Simone Galfrè di Fontanelle di Boves - degustare preparati che non si consumano abitualmente. Con l’opportunità di capire come valutarli”.  

Per Michela Gastaldi di San Rocco di Bernezzo “l’esperienza è stata formativa in quanto ha consentito di percepire nuovi sapori in un ambiente idoneo, insonorizzato e luminoso. Senza distrazioni esterne”.

Infine, dice Alessia Nucera di Centallo: “Mi hanno incuriosito gli aspetti benefici dei succhi a base di nashi e kiwi, perché ipocalorici, energetici, diuretici e in grado di diminuire gli effetti negativi legati a un consumo eccessivo di alcol”.

In sostanza i ragazzi del “Virginio” hanno valutato in modo molto positivo la partecipazione al laboratorio, considerando importante lo svolgimento dell’attività anche per i “colleghi” studenti degli anni prossimi.

La conclusione è degli insegnanti dell’Agrario presenti alla degustazione:  “Ringraziamo la responsabile del corso Its Agroalimentare, gli allievi che hanno preparato i prodotti in assaggio e i docenti che li hanno seguiti”.           

Sergio Peirone

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