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Cronaca | 23 maggio 2019, 16:14

Cuneo, detenuto diede fuoco alla cella: condannato a diciotto mesi per danneggiamento

I fatti risalgono al luglio 2017, voleva essere trasferito dal Cerialdo

Foto generica

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Voleva essere trasferito dal carcere di Cuneo e per protesta aveva prima bruciato il letto della sua cella e subito dopo aveva distrutto il termosifone dell’altra stanza dove era stato trasferito. J.B.M., tunisino di 24 anni, è stato condannato dal tribunale di Cuneo a 18 mesi di reclusione (pena sospesa) per danneggiamento “seguito da incendio” e continuato.

L’episodio risale al 17 luglio 2017. Il detenuto si era fatto accendere una sigaretta e con questa aveva dato fuoco al rotolo di carta igienica, usandolo per dare alle fiamme il materasso, le lenzuola, oltre ai suoi vestiti ed effetti personali.

Dopo essere stato visitato in infermeria, era stato spostato in una cella singola. Lì aveva continuato a dare in escandescenza e aveva rotto il lavandino con i sanitari e il termosifone, allagando sia la stanza che parte del corridoio del reparto.

Monica Bruna

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