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Attualità | 23 maggio 2019, 16:44

Grandi vini vanno all’asta: se le Langhe fan concorrenza a Borgogna e Bordeaux

Dopo il successo dell’Asta del Barolo pregiate bottiglie del "re dei vini" bandite da Bolaffi. Le cantine Giacomo Conterno e Bruno Giacosa tra le etichette più ricercate al fianco di nomi celebri come Château Cheval Blanc e Romanée-Conti

Grandi vini vanno all’asta: se le Langhe fan concorrenza a Borgogna e Bordeaux

Lo scorso 12 maggio la 17ª "Asta del Barolo" aveva riunito presso il castello Falletti una selezionata platea di collezionisti provenienti da tutto il mondo, che insieme ad appassionati collegati da Singapore, Osaka e Tokio si sono contesi a suon di rilanci (+15% l’incremento raggiunto rispetto alla base d’asta complessiva) complessivi 51 lotti comprendenti oltre 120 pregiate etichette d’annata, consentendo agli organizzatori di chiudere l’evento di beneficenza a favore della onlus "1Caffè" dell’attore Luca Argentero (qui il nostro articolo) con un incasso che ha superato i 30mila euro.

A distanza di pochi giorni il "re dei vini" è stato tra gli indiscussi protagonisti – insieme ai francesi Bordeaux e Borgogna – di un’altra importante asta internazionale dedicata ai sempre più numerosi collezionisti del settore.
A promuoverla la Bolaffi, prestigiosa casa d’aste che tra i beni trattati, insieme a francobolli, monete, lingotti d'oro e diamanti, ormai da alcuni anni annovera anche vini e distillati di pregio: un genere sempre più apprezzato e ricercato da appassionati tra i quali - al fianco delle consuete Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti – un posto di sempre maggior rilievo rivestono le provenienze asiatiche, con Giappone e Hong Kong in testa.

Se tra i lotti assegnati dai banditori di Bolaffi si segnalano, tra i Bordeaux, due lotti di "Château Cheval Blanc 2015", aggiudicati rispettivamente a 6.250 euro (una bottiglia imperiale) e 5mila euro (tre magnum), e tra i Borgogna una bottiglia di Romanée-Conti Grand Cru 1972 "Côte de Nuits" del Domaine de la Romanée-Conti passata a 6.250 euro, le Langhe vinicole si sono fatte valere con due selezioni da 6 bottiglie ciascuna di Barolo "Monfortino Riserva" 1958 di Giacomo Conterno, aggiudicate ognuna a 8.100 euro, e 12 bottiglie di Barolo 1967 della stessa cantina, vendute a 5mila euro. Non da meno tre bottiglie di Barbaresco "Santo Stefano" Riserva Etichetta Rossa 1985 del compianto Bruno Giacosa, cedute a 4.500 euro.

Ezio Massucco

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