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Curiosità | 20 maggio 2019, 17:51

Monumento dedicato ai Cavalieri di Bra, lunedì 20 maggio il primo anniversario

L’Anioc ricorda l’inaugurazione dell’opera donata dal compianto Cavaliere Vittorio Taricco

Monumento dedicato ai Cavalieri di Bra, lunedì 20 maggio il primo anniversario

Un anno ormai è passato. Era il 20 maggio 2018 quando venne scoperto e benedetto il monumento dedicato ai Cavalieri della Repubblica che sorge a Bra in piazza XX Settembre. Un’opera voluta con tenacia dalla bella famiglia dell’Anioc (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche), affinché anche la città della Zizzola avesse un simbolo tangibile, che rimandasse ai posteri i principi e gli ideali cui i Cavalieri s’ispirano. Come è noto, il grande totem in pietra, chiamato ad esaltare gli esempi positivi dei Cavalieri, è stato donato dal compianto Cavaliere Vittorio Taricco, ricordato con parole di affetto e stima dal Delegato braidese, Cavaliere Stefano Milanesio.

Un uomo umile, onesto, un grande altruista. Lui e suo figlio, geometra Fabrizio, hanno dato lustro alla nostra Associazione che agisce sul territorio secondo nobiltà di animo e di gesti concreti”. Dettagli, questi, forniti dal Segretario Nazionale Anioc, conte Maurizio Monzani, che il giorno dell’inaugurazione ha dato un quadro sull’esperienza dei Cavalieri, rimarcando il forte significato dell’opera che si affianca all’applicazione dei più alti valori che i Cavalieri della Repubblica sono chiamati ogni giorno a testimoniare.

Il Cavalierato è sempre un punto di partenza, mai di arrivo, noi ci poniamo continui traguardi, alzando l’asticella. Quando mi chiedono qual è il congresso che mi è piaciuto di più, rispondo che è sempre il prossimo. Gli insigniti di ordini cavallereschi devono essere un esempio di virtù civica per tutti i cittadini, come recita anche il nostro statuto. Non è che tutti i cittadini benemeriti sono insigniti, però tutti gli insigniti sono benemeriti. Non si è Cavalieri per se stessi, ma per gli altri”. Frasi scolpite e riassunte al centro della stele braidese in cui si legge: “La cavalleria è simbolo di amicizia universale”. L’ordine dei Cavalieri della Repubblica, istituito dalla Legge n. 178/1951, è nato in qualità di riconoscimento atto a ricompensare le benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nell’impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.

L’Anioc è una presenza costante e fattiva sul territorio, entrando in gioco nell’organizzazione di eventi tanto a carattere culturale quanto a carattere sociale in favore delle categorie più svantaggiate. Ciò, tenendo sempre bene a mente il motto: “Parati sumus iterare”, ossia “Siamo pronti a ripetere”. L’Associazione, cui può aderire solo ed esclusivamente chi sia stato insignito di almeno una delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica, ha come finalità quella di favorire l’incontro e la conoscenza tra persone accomunate dagli stessi valori e desiderose di metterli a disposizione della collettività. Da qui l’invito del Cavaliere Stefano Milanesio agli insigniti di nuova e vecchia nomina: “Iscrivetevi all’Anioc per fare in modo che questo sodalizio diventi sempre più grande e generoso verso i più deboli. Il nostro rango ci impone di essere altruisti e sporgere la mano a chi ha bisogno. Cavalieri si nasce e si diventa!”. 

Silvia Gullino

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