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Agricoltura | 20 maggio 2019, 16:20

Allarme di Coldiretti Piemonte: troppo freddo, SOS per la produzione di miele

A rischio soprattutto il miele di acacia, di ciliegio e di tarassaco

Allarme di Coldiretti Piemonte: troppo freddo, SOS per la produzione di miele

Freddo, pioggia, vento: sos per la produzione di miele da nord a sud d’Italia. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti sugli effetti del maltempo che rovina la giornata mondiale delle api che si festeggia il 20 maggio a livello planetario, dopo essere stata istituita dall’Onu nel 2018, per riconoscere il ruolo insostituibile svolto da questo insetto tanto che Albert Einstein sosteneva che: “se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”.

In Piemonte a risentirne, a causa di questa fredda primavera, è l’acacia, poiché i fiori sotto i 20 gradi non sono in grado di produrre il nettare, ma anche le produzioni di ciliegio e tarassaco. Il settore apistico piemontese, negli ultimi cinque anni, ha avuto uno sviluppo sia per il numero di alveari allevati, sia per il numero di aziende attive.

Dal 2001, anno in cui si registravano 2.701 aziende con 88.276 alveari allevati, si è passati nel 2017 a 5.612 aziende che conducono 18.982 apiari con 199.315 alveari. “La sofferenza delle api è uno degli effetti dei cambiamenti climatici in atto che sconvolgono la natura e si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo – fanno notare Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. A risentirne è, in particolare, la produzione di miele d’acacia che è tra i più richiesti, per cui auspichiamo al più presto nel cambio di rotta del meteo. Il rischio è quello di incrementare l’arrivo di miele estero se la nostra produzione sarà scarsa. A far, infatti, concorrenza al miele Made in Piemonte non è solo la Cina, ma anche l’Est Europa da cui proviene una gran quantità di miele a basso costo e che non rispetta i nostri standard qualitativi. Per questo ai consumatori ricordiamo di leggere con attenzione l’etichetta, poiché l’indicazione d’origine è obbligatoria per il miele, e di privilegiare gli acquisti presso i punti di vendita diretta Campagna Amica in azienda o nei mercati”.

La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’Unione Europea, l’etichetta deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della CE”; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della CE”, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della CE”.  

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