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Attualità | 17 maggio 2019, 18:00

A Sommariva del Bosco la collezione dei quadri di Giovanni Maria Borri

Condotta dalla professoressa Anita Piovano, la presentazione del pittore ottocentesco sommarivese attraverso le sue opere è iniziata dai ritratti donati al Comune dalla figlia Marianna

A Sommariva del Bosco la collezione dei quadri di Giovanni Maria Borri

Pomeriggio intenso ed emozionante quello dell’inaugurazione della collezione dei quadri di Giovanni Maria Borri, pittore sommarivese dell’Ottocento, che si è svolta a Sommariva del Bosco domenica scorsa, 12 maggio.

Prima di scoprire la targa, il sindaco e gli assessori presenti hanno rilevato l’importanza di valorizzare il patrimonio artistico e, più in particolare, le opere del pittore molto attivo a Torino e in varie città del Piemonte ma anche nel suo paese, a cui rimase sempre legato tanto da aggiungerne il nome alla sua firma.

La presentazione del pittore attraverso le sue opere, condotta dalla professoressa Anita Piovano, è iniziata dai ritratti donati al Comune dalla figlia Marianna, una sorta di album dell’artista e della sua famiglia, che ha svelato particolari biografici inediti, ma soprattutto aspetti artistici di rilievo, nella realizzazione e nell’ambientazione del personaggio raffigurato.

La professoressa Piovano ha poi ampliato la conoscenza del pittore con altre opere presenti in alcune chiese di Sommariva del Bosco, iniziando dalla Parrocchia (particolarmente suggestiva la pala d’altare della Madonna del Carmine). La successiva visita ai Battuti Bianchi e a Sant’Orsola ha confermato le indubbie capacità del Borri nel misurarsi con soggetti religiosi.

Egli si dimostra, infatti, originale nell’ideare il soggetto in modo che collimi con le aspettative dei committenti, in questo caso le confraternite. Sapeva poi adattare il soggetto alla costruzione, che diventava particolarmente impegnativo nella pittura delle volte: di qui la scelta di movimentare il cielo azzurro con nubi bianche vaporose per dilatare lo spazio e inserire, nella stessa ottica, figure e angeli volteggianti, rilevati dalla suggestiva scelta cromatica.

Il pubblico ha dimostrato di apprezzare l’artista, presentato con efficace chiarezza, procrastinando la conclusione dell’evento, iniziato alle ore 15, fino alle ore 18, confermando l’interesse crescente in un numero sempre maggiore di persone, verso il proprio passato culturale ed artistico.

Redazione

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