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Eventi | 14 maggio 2019, 21:30

I Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba si riuniscono in nome della Tradizione

Ospiti della giornata, il giornalista e Cavaliere dell’Ordine Davide Rampello e gli chef Maria Francesca Lovisolo, Elena Risaglia e Bartolomeo Vaudano

I Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba si riuniscono in nome della Tradizione

Tutto pronto per l’incontro di maggio dedicato come sempre alla Tradizione, uno dei valori più importanti a cui si ispira l’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba fondato in Langa nel 1967.

E così, sabato 18 maggio alle 18, nel castello di Grinzane Cavour, il 287° Capitolo riunirà decine di Cavalieri da tutto il Piemonte, l’Italia e anche dall’estero. Tra loro, il giornalista, regista e volto noto della tv Davide Rampello, Cavaliere onorario dell’Ordine, sarà il protagonista del momento culturale del Capitolo con la relazione dal titolo evocativo “3T: Tradizione, Traduzione, Tradimento”.

Ma la Tradizione sarà anche al centro del dibattito con quattro chef del territorio, che si faranno portavoce di memorie e testimonianze della cucina di Langa, Roero e Monferrato, i cui segreti si trasmettono da sempre di generazione in generazione. Al microfono ci saranno il cuoco Bartolomeo Vaudano del ristorante “Garibaldi” di Cisterna d’Asti, le colleghe Maria Francesca Lovisolo del ristorante “Violetta” di Calamandrana ed Elena Risaglia della trattoria “Belvedere” di Serravalle Langhe.

Prima si racconteranno al giornalista de La Stampa Roberto Fiori e poi si metteranno all’opera in cucina per preparare, insieme con lo chef stellato del ristorante “Al Castello” di Grinzane Cavour Marc Lanteri, il menù della cena dei Cavalieri all’insegna dei piatti più tipici della tradizione langarola: dalle acciughe in salsa alla finanziera, dal coniglio con peperoni ai ravioli al plin “cordunà”, ovvero serviti all’antica maniera sul tovagliolo di tessuto d’epoca.

"La tradizione è uno dei principi fondanti della nostra assemblea, citata nel giuramento che ogni nostro Cavaliere sottoscrive entrando a far parte dell’Ordine – dice il Gran Maestro Bianca Vetrino –. La formula prevede infatti la promessa a “difendere le tradizione ed esaltare il prestigio della nostra gastronomia e del nostro vino”. Un impegno a cui l’Ordine tiene fede ormai da 52 anni".

Il 287º Capitolo sarà l’occasione per dare corso a nuove investiture di Postulanti a Cavaliere. La cerimonia avrà inizio alle 17,30 nel cortile del castello con lo spettacolo di Sbandieratori e Musici. Come da tradizione, nella Sala delle Maschere ci sarà l’incontro del Consiglio Reggitore con i Cavalieri e, dopo gli interventi degli ospiti d’onore, l’investitura dei Cavalieri onorari e dei Postulanti.

Storia. L’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba nasce ufficialmente il 22 febbraio 1967 in una piccola trattoria di Grinzane Cavour. Ventuno furono i fondatori di questa confraternita enogastronomica: tutti disinteressati e indipendenti, si diedero uno statuto nel quale, ancora oggi, si legge che "scopo dell’Ordine è difendere e diffondere ovunque la genuina gastronomia, i vini e gli altri prodotti meravigliosi ed inconfondibili della terra di Alba e delle Langhe".

Oggi l’Ordine annovera centinaia di collari in tutto il mondo, con sette delegazioni di Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba sparse tra Svizzera, Hong Kong, New York, Napa e San Francisco Bay Area, Taiwan e, in Italia, Milano e Verona.

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