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Eventi | 14 maggio 2019, 14:18

Bra, un Caffè Letterario con il pianista e compositore torinese Raffaele Montanaro

Tutto il piacere ed il “miracolo” della musica giovedì 16 maggio, alle ore 21, presso il Mondadori Bookstore

Bra, un Caffè Letterario con il pianista e compositore torinese Raffaele Montanaro

Sarà Raffaele Montanaro il grande ospite musicale del Caffè Letterario di Bra. Giovedì 16 maggio, alle ore 21, nell’emozionante cornice del Mondadori Bookstore (via Pollenzo, 24), il pianista e compositore torinese presenterà il libro “La musica mi ha salvato” (edizioni LiberFaber) in cui ripercorre la sua carriera attraverso la narrazione dei momenti più significativi e con le suggestioni più belle.

Un’esperienza che scandirà le tappe di un percorso fatto di memorie ed emozioni, scampoli di autobiografia, riflessioni profonde e leggere insieme. Soprattutto è una dichiarazione d’amore per la musica di tutti i tempi, di tutti i generi e tutte le lingue. Forse anche un viaggio nel tempo e nella storia, organizzato attraverso un crescendo di atmosfere cariche di sentimento in cui la parola si spinge dove la musica non può arrivare. E la musica, dal canto suo, la fa da padrona là dove la parola non sa e non può elevarsi. Il maestro Raffaele Montanaro è un autore e performer capace di virtuosismi straordinari e di incantare le folle.

I suoi concerti sono stati applauditi in molti teatri, le sue opere interpretate dai migliori talenti in circolazione. E il programma prevede anche l’ascolto di alcuni suoi brani. Per esaltare una passione che non conosce limiti. Il Caffè Letterario, curato dalla giornalista Silvia Gullino, è promosso dall’Associazione Culturale Albedo, pregiandosi del patrocinio del Comune di Bra e della collaborazione con Mondadori Bookstore, Condotta Slow Food, Novacoop Sezione Soci di Bra e Comitato di via Pollenzo.

Nato sotto il segno dell’arte, del confronto e della convivialità, il Caffè Letterario è un’atmosfera, è una sensazione, è sicuramente un posto dell’anima. E può coinvolgere diverse generazioni di pubblico sensibili, perché all’odore del caffè ed alla carta stampata, si può unire il valore dell’amicizia e della familiarità. Non solo: in questo salotto culturale si combattono le abitudini degli ultimi tempi. Non si consultano i social network, non si risponde incessantemente alle chat del proprio smartphone, ma si ascolta, si parla con altre persone, si fa parte di un vecchio, ma collaudato aspetto di socializzazione. In sintesi, un luogo di incontro importante per creare comunità culturale, di crescita, di scambio di idee, aperto a tutti.

Redazione

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