/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | 14 maggio 2019, 19:03

A tavola ma senza dimenticare l’ambiente: ad Alba sono già 21 i locali pubblici aderenti alla rete degli "Ecoristoranti" (FOTO)

Ottima risposta per lo sbarco del network nazionale ai piedi delle Langhe. Per gli esercenti un decalogo di buone pratiche su cui impegnarsi: dall’acqua in caraffa agli avanzi consegnati al cliente nella "family bag"

I ristoratori ed esercenti presenti all'evento tenutosi oggi in municipio

I ristoratori ed esercenti presenti all'evento tenutosi oggi in municipio

Certamente un buon inizio quello che riguarda l’approdo ai piedi delle Langhe degli "Ecoristoranti".
Partita nel 2012 dal Torinese grazie a un progetto promosso dalla cooperativa albese Erica, la rete oggi riunisce 250 locali pubblici in 53 Comuni italiani, promuovendo anche nell’importante ambito della ristorazione le buone pratiche legate alla diminuzione di sprechi e scarti.
Ora è infatti arrivata anche ad Alba, dove sono ben 21 (l’8% del totale nazionale) i ristoranti, bar, locali pubblici e istituzioni scolastiche che hanno scelto di impegnarsi a declinare il proprio lavoro quotidiano nel senso della sostenibilità e del rispetto ambientale. 

Da Alba fanno ora parte del network Boia Fauss Pensavo Peggio, Gusto Madre Alba, Hopes Food, La Pignatta, OM-Osteria Moderna, Osteria La Libera, Osteria Sociale Magna Neta, Osteria dell'Arco , Goodfood Self Service, Aproformazione-Alba Accademia Alberghiera, Succolento, Acqua Sale, Bar Beppe, Bar Hzone, Zenzero e Caffè, Bar T Break Scientifico, Circolo Albanova, Soda, Pasticceria Giampaolo, Casa della Torre, Vineria Sottospirito.

L’elenco degli aderenti è stato presentato con un incontro tenutosi oggi, martedì 14 maggio, in municipio, alla presenza dell’assessore comunale all’Ambiente e al Commercio Massimo Scavino, di Alessandro Cane di Erica, che ora gestisce la rete a livello nazionale, e dei referenti delle due realtà che fattivamente hanno consentito lo sbarco in città di questa nuova meritoria iniziativa: il Coabser, consorzio che gestisce i rifiuti nell’Albese-Braidese, e la Stirano, l’azienda del Gruppo Egea che si occupa della raccolta dei rifiuti sul medesimo territorio.

L’impegno assunto dai ristoratori passa per la realizzazione di almeno 7 delle concrete azioni di riduzione contenute in un apposito decalogo, una delle quali deve rappresentare una assoluta novità nel novero delle abitudini operative del locale.  

La principale è senz’altro quella che riguarda la possibilità, su richiesta, di consegnare ai clienti una "family bag" contenente le pietanze non consumate all’interno del locale, ma abbiamo anche l’utilizzo di tovaglioli in stoffa, il servizio di acqua in caraffa, la scelta di prodotti con meno imballaggi, una migliore differenziazione dei rifiuti, il compostaggio degli scarti organici là dove possibile.

In cambio il ristoratore gode del prestigio di far parte di una rete nazionale, testimoniata dalla vetrofania che ha ricevuto all’adesione e che potrà essere esposta all’ingresso del suo locale, la presenza sui canali social (Facebook e Instagram) della rete e una visibilità specifica dal punto di vista della sostenibilità ambientale. All’adesione i ristoratori hanno ricevuto un kit composto dalla vetrofania, l’attestato di adesione e un banner-espositore da collocare nei pressi della cassa.

Durante la cerimonia è stato presentato anche il nuovo sito degli Ecoristoranti  (www.ecoristoranti.it), completamente rinnovato nella veste grafica e dove ogni utente può trovare tutte le informazioni utili sui singoli ristoratori aderenti alla rete. Un canale di informazione che si integra al meglio con le pagine Facebook e Instagram del progetto.

Ezio Massucco

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium