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Politica | 13 maggio 2019, 15:27

"Perché a Bra abbiamo contestato Salvini: storia di una ribellione che ci riguarda tutti" (VIDEO)

Il collettivo albese Mononoke ha accolto il leader leghista e ministro degli Interni intonando "Bella Ciao"

La contestazione andata in scena ieri a Bra

La contestazione andata in scena ieri a Bra

Riceviamo e pubblichiamo.

 

Quando il Ministro dell’Interno Matteo Salvini domenica 12 maggio è arrivato a Bra per sostenere la campagna elettorale del candidato sindaco leghista, una folla di persone, oltre cento, lo ha contestato intonando le note del canto partigiano 'Bella Ciao'.

Come Collettivo Mononoke, gruppo da anni operativo a livello sociale e ecologico sul territorio, teniamo a ribadire che Bra non è e non sarà mai città della Lega.

A prescindere dalle parole pronunciate su un palco e i proclami elettorali, non dimentichiamo che Salvini e i suoi sostenitori sono diretti responsabili di un furto, ai danni delle finanze degli italiani, di 49 milioni di euro, di anni di odio verso il Sud Italia e i suoi cittadini, degli annegamenti nel Mediterraneo causati da una politica di chiusura dei confini e sovranismo, della negazione del cambiamento climatico e della diffusione sistematica di una mentalità semplificatoria che invece di comprendere le cause profonde dei fenomeni si limita a proporre soluzioni repressive.

Abbiamo dimostrato che dal basso è possibile opporci alle retoriche basate sulla paura e sull’odio dell’Altro. Vogliamo ribadire che non esistono confini né interni né esterni: siamo tutti cittadini con uguale diritto di esistenza".


Collettivo Mononoke,
Alba

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