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Politica | 13 maggio 2019, 11:45

L’Albese Calcio retrocessa entra in campagna elettorale: Marello all’attacco della dirigenza, la Lega la difende

Il sindaco uscente punta il dito contro il presidente Castronuovo: "Lui il responsabile, spero si dimetta". Il coordinatore del Carroccio Marcarino: "Con lui retrocessa la città"

Foto dalla pagina Facebook dell'Albese Calcio

Foto dalla pagina Facebook dell'Albese Calcio

Il calcio e la fresca notizia della retrocessione dell’Albese entrano nella campagna elettorale ai piedi delle cento torri.

Nel pomeriggio di ieri, domenica 12 maggio, la formazione biancoazzurra ha infatti perso lo spareggio salvezza di Eccellenza contro l’Olmo. Disputata al Parco della Gioventù di Cuneo, la sfida tra la 13ª e 14ª classificata del Girone B di Eccellenza si è infatti conclusa col risultato di 2-0 in favore dell'Olmo, passato nei minuti finali grazie alle reti di Andrea Dalmasso e Giacomo Dalmasso.

Una sconfitta che per la formazione langarola equivale alla condanna al campionato di Promozione, categoria che poco si addice al blasone e alla ultracentenaria storia di una squadra che – come fatto notare da tanti tifosi sui social, e senza guardare a un passato ormai lontano tra i professionisti – nel giro di pochi anni è stata protagonista di una poco onorevole discesa, passando dalla vetrina della Serie D a essere relegata a un torneo che, sia detto col massimo rispetto, quest’anno annoverava squadre come il Sommariva Perno e la Montatese, società dalla storia e dal presente lusinghiero, ma espressione pur sempre di realtà geografiche che per dimensione e forza economica sulla carta non potrebbero nemmeno lontanamente competere con la capitale delle Langhe.   

Sempre grazie ai social la notizia è diventata presto argomento di dibattito, e nelle settimane che precedono il voto di fine maggio non stupisce che il tema sia stato fatto proprio dalla politica.

Particolarmente duro a proposito il commento di Maurizio Marello, sindaco a fine mandato dopo dieci anni alla guida dell’amministrazione cittadina, ora candidato per le regionali nella fila del Pd. "L’Albese calcio è retrocessa in promozione. Mi dispiace molto. Non lo merita la squadra, la storia, non lo meritano i tifosi, non lo merita la città", scrive Marello sulla propria pagina Facebook, additando poi quello che ritiene il principale colpevole di questa situazione: "La responsabilità di questo disastro è di una sola persona: il presidente Gennaro Castronuovo. Ha fatto di testa sua. Nessun dialogo con l’amministrazione comunale, con le imprese del territorio, con la città. Spero abbia almeno la responsabilità di dimettersi, restituendo alla città una squadra che non è sua ma di tutti noi. Forza Albese".

Mentre sulla bacheca del sindaco diversi commenti tentavano una difesa del presidente, altrettanto dura è arrivata la replica dal fronte del centrodestra cittadino, qui per la penna del coordinatore della Lega Marco Marcarino: "Il sindaco di Alba, ormai in scadenza come il latte, sulla sua pagina Facebook critica il presidente dell’Albese Calcio e ne chiede le dimissioni perché la squadra è stata retrocessa in Promozione. L'ex sindaco cerca di distogliere l'attenzione per giustificare le sue colpe di 'non' amministratore della nostra amata città, Marello ha fatto retrocedere l'intera città di Alba per i suoi demeriti, la città poteva ambire a promozioni ben più alte e ora cerca un capro espiatorio per i suoi insuccessi (…)".

Redazione

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