Elezioni regionali

Elezioni comune di Alba

 / Curiosità

Che tempo fa

Cerca nel web

Curiosità | 12 maggio 2019, 14:14

"Siamo resti di stelle": allo spazio incontri della Fondazione CRC lezione di astrofisica con Amedeo Balbi e Antonio Pascale

Sala gremita ieri sera, 11 Maggio, all’ultimo appuntamento della manifestazione “I luoghi comuni sulla cultura”

"Siamo resti di stelle": allo spazio incontri della Fondazione CRC lezione di astrofisica con Amedeo Balbi e Antonio Pascale

Perché l’uomo ha alzato gli occhi al cielo?

L’ultimo appuntamento de “I luoghi sulla cultura” inizia con questa domanda, che porta con se il momento in cui l’uomo inizia a studiare le stelle e gli astri, fortemente legato al momento in cui l’uomo si è stabilito ed ha smesso di essere nomade. Questa stabilità ha infatti permesso la nascita dell’agricoltura ed ha portato l’uomo ad alzare gli occhi verso quel cielo immenso che troviamo sopra di noi.

Ma anche prima della nascita dell’agricoltura, l’uomo è sempre stato spinto dalla curiosità verso la ricerca della provenienza di quelle luci che si vedono sulla volta celeste, come lo dimostrano le pitture rupestri.

Si sono ripercorse le tappe della nascita del nostro universo e si è parlato di stelle, di cui siamo figli, poiché solo grazie a loro siamo diventati materia, tramite l’aiuto dell’astrofisico Amedeo Balbi, che con semplicità è riuscito a tenere incollato la sala gremita di ieri sera, presente all’ultimo appuntamento della manifestazione.

Il nostro essere così legati all’universo ci spinge in continuazione a domandarci se siamo l’unica forma di vita esistente. Non esistono evidenze e argomentazioni a riguardo, ma gli atrofisici stanno studiando molto anche riguardo ad una teoria del multiverso, secondo cui non saremmo l’unico universo esistente nello spazio.
 

Sembra che la nostra esistenza sia stata frutto di una casuale serie di eventi fortunati che ci hanno permesso di nascere e svilupparci anno dopo anno.
Per citare la professoressa Dubini, direttore scientifico della manifestazione culturale, “Che fortuna!”.

Sara Giordano

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium