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Curiosità | 08 maggio 2019, 13:58

A Carrù un corso gratuito per il corretto utilizzo dello spray al peperoncino “per non andare in panico nel momento del bisogno”

Appuntamento martedì 21 maggio alle 20 nella palestra ASD Maiora di Carrù. Lo organizza il poligono di Carrù insieme all'armeria Fantino e in collaborazione con la Polizia di Stato. L'istruttore Deborah Ballesio: “Tratteremo diversi temi tra cui il corretto acquisto, il corretto utilizzo, l'eventuale soccorso a una persona colpita”

Immagine di repertorio - Wikipedia

Immagine di repertorio - Wikipedia

Un corso gratuito sul corretto utilizzo dello spray al peperoncino, come dispositivo antiaggressione. Appuntamento martedì 21 maggio alle 20 nella palestra ASD Maiora di Carrù. Lo organizza il poligono di Carrù insieme all'armeria Fantino e in collaborazione con la Polizia di Stato. I docenti: Alessio Luzzo, istruttore di Polizia di Stato e Deborah Ballesio, istruttore al campo di tiro shooting club di Carrù.

“Tratteremo diversi temi tra cui il corretto acquisto, il corretto utilizzo, l'eventuale soccorso a una persona colpita – spiega Deborah Ballesio -. Il corso sarà gratuito e durerà un paio d'ore. Speriamo che sia solo il primo di una lunga serie. Lo faccio per aiutare le donne a cui insegnamo ad agire nella maniera corretta. Ci tengo a precisare che Alessio Luzzo viene a titolo gratuito e fuori dal servizio”.

Come riporta il sito internet della Polizia di Stato: “Gli spray o in generale i dispositivi nebulizzatori contenenti capsicum (comunemente detti al peperoncino), dopo vari interventi normativi, sono stati disciplinati con il regolamento del 12 maggio 2011, n. 103, che ha appunto definito le 'caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona', così come era previsto dall'articolo 3, comma 32, della legge n. 94/2009. Il regolamento che è entrato in vigore il 9 gennaio 2012, elenca i requisiti che i prodotti debbono attualmente rispettare, per essere liberamente venduti e portati. Tutti i dispositivi che non rispettano le indicazioni elencate nel comma 1 del decreto, sono soggetti alla normativa sulle armi”.

“Spiegheremo quali spray sono a norma e quali no – spiega ancora Deborah Ballesio -. L'obiettivo principale del corso è insegnare alle donne l'utilizzo corretto per non andare poi in panico nel momento in cui succede. Può capitare infatti di spruzzarselo addosso. Il dolore è notevole e ci si autoazzera. Ci sono tecniche precise per non riceverlo negli occhi”.

Molte sono le donne che portano lo spray antiaggressione in borsa: “Daremo anche delle dritte su dove tenerlo per recuperarlo in tempi rapidi in caso di bisogno”.

La vendita di questi dispositivi è molto calata dopo i casi di uso improprio ai concerti di Sfera Ebbasta e Ghali. “Il problema non è il dispositivo, ma come lo si usa – conclude Ballesio -. Qualsiasi maggiorenne lo può acquistare e non c'è una valutazione come per il porto d'armi. Gli spray si trovano nelle armerie, ma anche in tabacchini e ferramenta. Nel corso insegneremo anche ad aiutare una persona che viene colpita erroneamente”.

Non è necessario iscriversi ma le prenotazioni sono gradite. Per informazioni chiamare i numeri 366/2626786 – 0173/75154.

cristina mazzariello

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