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Cronaca | 06 maggio 2019, 18:37

Vignolo, operaio si infortunò mentre puliva un macchinario: l’amministratore delegato dovrà pagare una multa

L’incidente avvenne nel 2015, era imputato per lesioni colpose

Vignolo, operaio si infortunò mentre puliva un macchinario: l’amministratore delegato dovrà pagare una multa

Dovrà pagare una multa di 150 euro P.C., amministratore delegato di un’azienda di Vignolo che produce imballaggi plastici, condannato dal tribunale di Cuneo per lesioni colpose. Nel 2015 un operaio era rimasto ferito mentre stava procedendo alla pulizia di una macchina. Il braccio restò impigliato fra i due rulli della calandra, subendo gravi lesioni anche alle clavicole.

Secondo l’accusa l’amministratore delegato non aveva vigilato sulla sicurezza della macchina fosse sicura e sulla formazione degli operai. Il direttore dello stabilimento e il caporeparto avevano chiesto e ottenuto la messa alla prova.

L’operaio infortunato, che continua a lavorare nella stessa ditta se pur con mansioni diverse, e non si era costituito parte civile perché è stato risarcito dall’Inail, dall’assicurazione ed ha anche ricevuto un ulteriore compenso dal datore di lavoro, aveva riferito in tribunale che mentre puliva il macchinario i rulli erano in movimento.

Anche i suoi colleghi avevano confermato che era “prassi” effettuare le operazioni di pulizia senza fermare del tutto la calandra. Eppure sulle schede di valutazione dei rischi e sul manuale era previsto che la pulizia fosse a macchina ferma.

L’azienda è certificata e forma i suoi dipendenti servendosi di una ditta esterna che tiene corsi interni, e durante i controlli periodici dei consulenti tutto era fatto secondo le prescrizioni.

L’imputato P.C. aveva spiegato di non occuparsi direttamente della produzione ma della parte commerciale e passa poco tempo in azienda. “Ritengo comunque inaccettabile che un nostro dipendente possa farsi male”, aveva sostenuto l’imputato. “Ho sempre considerato la sicurezza come una priorità. Per garantire una maggiore sorveglianza sui lavoratori, dei quali ho grande stima, vengono fatti sia controlli da parte di un consulente esterno che la formazione da parte dei fornitori dei macchinari. Anche il caporeparto fa sorveglianza continua”.

Monica Bruna

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