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Cronaca | 06 maggio 2019, 17:01

Per anni ha vessato la sorella, i fratelli e l'intera famiglia: in manette a Cuneo un 47enne del casertano

L'uomo, nonostante una misura di divieto di dimora e di avvicinamento ai famigliari datata il marzo scorso, ha continuato per settimane a recarsi a Caserta per proseguire con le sue intimidazioni

Foto generica

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Personale della Polizia di Stato di Cuneo ha dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura della Repubblica e sulla scorta di un’attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, nei confronti di Ivan Izzo di 47 anni, responsabile del reato di atti persecutori contro la sorella e il suo stesso nucleo familiare.

In particolare, l’applicazione del provvedimento restrittivo è il risultato della violazione della precedente misura cautelare applicata all’arrestato del divieto di dimora a Caserta e di avvicinamento ai familiari e ai luoghi dagli stessi frequentati.

L’indagine della Squadra Mobile della Questura di Caserta, coordinata da questa Procura, ha fatto luce su una serie di condotte persecutorie reiterate nel tempo da Izzo a danno della sorella, dei fratelli e dei relativi congiunti. Lo stalking, perpetrato per anni attraverso minacce di morte, intimidazioni, danneggiamenti e richieste continue di denaro, aveva gettato le vittime in uno stato di profonda prostrazione psicologica e timore per la propria incolumità e quella dei figli minorenni.

Le indagini hanno portato l’Ufficio GIP a emettere la misura cautelare del divieto di dimora e di avvicinamento alle parti offese notificata all’indagato nel marzo scorso. Malgrado ciò, come appurato dalle “Volanti” e dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, Izzo aveva continuato imperterrito a violare le prescrizioni giudiziarie recandosi ripetutamente a Caserta e proseguendo nell'intimidazione verso i propri familiari. E’ emerso, dunque, un comportamento violento e allarmante anche in considerazione della reiterazione e della gravità degli episodi.

Sulla scorta di tali elementi gli inquirenti, coordinati dai pubblici ministeri del pool “fasce deboli” della Procura della Repubblica di Cuneo, ottenevano dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere la sostituzione delle misure in atto con quella della custodia cautelare in carcere, presidio ritenuto indispensabile a fronte della spiccata pericolosità dello stalker.

L’indagato è stato rintracciato ed arrestato in una località in provincia di Cuneo.

comunicato stampa

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