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Attualità | 19 aprile 2019, 11:05

Banca d’Alba entra nella compagine sociale della Fondazione Nuovo Ospedale

Con "Adotta una stanza" l’istituto di credito aveva già sostenuto l’allestimento dell’intero reparto di pediatria. Ora è divenuto il 59° socio della onlus presieduta da Bruno Ceretto

Il direttore Scalise e il presidente Ceretto intervengono ala recente assemblea di Banca d'Alba

Il direttore Scalise e il presidente Ceretto intervengono ala recente assemblea di Banca d'Alba

C’è un nuovo importante nome nella compagine sociale della Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra. Lo scorso 12 aprile il Consiglio di Amministrazione della onlus ha infatti deliberato l’ingresso di Banca d’Alba tra i soggetti che condividono la causa del rendere eccellente il nuovo nosocomio a Verduno.

“Per noi è una causa giusta, siamo partner attivi sul territorio e anche noi vogliamo impegnarci per sostenere la Fondazione Nuovo Ospedale Alba Braha dichiarato il presidente dell’istituto di credito Tino Cornaglia –. La Fondazione è stata, tra l’altro, decisiva nel prosieguo dei lavori e per arrivare finalmente in dirittura d’arrivo, e quindi è importante essere al loro fianco. Noi come banca abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo verso la parte sanitaria con i nostri centri medici e le nostre varie attività informative e di screening”.

Bruno Ceretto, presidente della Fondazione Nuovo Ospedale ha commentato: “La nostra onlus è orgogliosa per il nuovo ingresso della Banca d’Alba, come socio partecipante, ne siamo felici perché svolge una grande funzione sul territorio. Avere Banca d’Alba al nostro fianco è sicuramente un valore aggiunto. Insieme continueremo il percorso per rendere il nuovo ospedale una struttura di avanguardia, nel panorama sanitario piemontese”.

Banca d’Alba nel recente passato aveva aderito al progetto “Adotta una stanza”, adottando l’intero reparto di pediatria, di cui era stata realizzata la camera campione visitata da oltre 1.000 persone nel “repartino sperimentale” al piano -1 della struttura di Verduno.

Con Banca d’Alba salgono a 59 i soci tra fondatori e partecipanti nella Onlus, l’unico caso in Italia di ente privato che sostiene una struttura pubblica a servizio di tutti.

Redazione

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