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Cronaca | 18 aprile 2019, 17:45

Sulfamidici nelle carni di un maiale, assolti gli allevatori a processo

tecnici dell’ASL effettuarono il controllo nel febbraio 2017 nello spaccio aziendale

Foto generica

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Il tribunale di Cuneo ha assolto perché il fatto non sussiste, M.,G.,C. e M. B. titolari di un allevamento di Villafalletto a processo con l’accusa di somministrazione illecita di farmaci.

Nel febbraio 2017 durante un controllo di routine da parte dei veterinari dell’ASL presso lo spaccio aziendale erano state trovate tracce di sulfamidici contenuti in un muscolo di una scrofa, risultato proveniente dall’azienda degli imputati: “Un valore di metossina pari a 125, mentre il limite è di 100”. Il pm aveva chiesto pene dai 7 ai 9 mesi di reclusione.

Il difensore Marco Camisassi aveva sostenuto che il prelievo non avvenne secondo le procedure: “L’esito analitico fu indirizzato a G.B. che non firmò il verbale del prelievo e da alcuni anni non è più nemmeno socio dell’azienda. Ci furono mancanze nella perizia e nella cautela nel prelievo”. L’animale infatti non proveniva dall’azienda dei B. ma da un altro allevamento, dal quale era stato acquistato e destinato alla produzione interna e non alla preparazione di salumi.



Monica Bruna

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