Elezioni regionali

Elezioni comune di Alba

 / Bra

Che tempo fa

Cerca nel web

Bra | 17 aprile 2019, 09:44

Bra, devozione e suggestione per il Sepolcro artistico visitabile da Giovedì Santo ai Battuti Neri

Una tradizione che si ripete, grazie all’impegno dell’Arciconfraternita della Misericordia

Bra, devozione e suggestione per il Sepolcro artistico visitabile da Giovedì Santo ai Battuti Neri

Siamo alla soglia del Triduo Pasquale. Dalla Messa in Coena Domini del Giovedì Santo (18 aprile), tantissimi braidesi si riverseranno nelle chiese della città per fare visita agli altari della reposizione. Molto diffusa nel passato, la pia pratica dei “Sepolcri” è profondamente radicata alle celebrazioni liturgiche pasquali. L’usanza vuole che ogni fedele visiti da cinque (quante sono le piaghe di Cristo) a sette (quanti sono i dolori della Madonna) di questi allestimenti in varie chiese vicine, compiendo il cosiddetto giro delle “sette chiese” o dei “Sepolcri”.

Un trionfo di purezza caratterizzerà il Sepolcro allestito nella Chiesa di San Giovanni Battista Decollato a Bra con tante suggestioni ad accogliere il raccoglimento nella preghiera e nella riflessione. Una tradizione antica e piena del cuore popolare che i Battuti Neri portano avanti con devozione e vivo senso artistico, avendo affidato l’architettura dell’opera alla maestra di cerimonie Anna Sbuttoni.

Qui la visita è un appuntamento imperdibile e rappresenta una delle tappe più amate dalla popolazione che ne approfitta per pregare ed ammirare il pregevole simulacro del Cristo morto che sfila nella processione del venerdì dedicato all’Addolorata. Tutto il presbiterio è ornato con drappi, fiori, piante e candele ai quali si uniscono i simboli della passione di Cristo.

Ai piedi dell’allestimento, una gigantografia della croce, composta da piastre d’acciaio che verrà illuminata con i ceri apposti dai fedeli. La chiesa di via Vittorio Emanuele II, al civico 201, rimarrà aperta fino alla tarda notte di Venerdì Santo (19 aprile), alternando momenti di meditazione e preghiera. Alla luce di questa priorità, la visita all’altare dove è riposto il Santissimo Sacramento, può essere senz’altro un’occasione per riflettere nel silenzio dell’orazione personale sul mistero della passione, morte e risurrezione del Signore Gesù. “È necessario che il grano muoia perché porti molto frutto” (Giovanni 12, 24). 

Silvia Gullino

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium