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Politica | 13 aprile 2019, 17:14

Forza Italia, l’orgoglio di partito stempera le tensioni emerse nella formazione della lista

Presentata la squadra per le regionali durante il congresso provinciale di stamane a Cervere che ha riconfermato Maurizio Paoletti alla guida del partito. Appello di Costa: “Dobbiamo aprirci, non chiuderci a riccio”

Forza Italia, l’orgoglio di partito stempera le tensioni emerse nella formazione della lista

Alla fine, insieme all’orgoglio di partito, ha prevalso la consapevolezza che la partita sarà difficile e che il candidato presidente Alberto Cirio non dovrà essere lasciato solo, ma supportato in ogni modo nella sua corsa.

“Un fatto – ha detto il deputato Enrico Costache oggi diamo per scontato, ma che non è stato affatto facile conseguire, sia per difficoltà interne al nostro partito che esterne”.

Il congresso provinciale di Forza Italia, svoltosi stamani a Cervere, non ha fatto registrare particolari elementi di suspense, dal punto di vista degli assetti interni e organizzativi del partito, che ha visto la scontata rielezione dell’avvocato Maurizio Paoletti. Un solo candidato alla segreteria e una sola lista (ancora da ultimare nei dettagli) acclamata dalla platea.

L’assise provinciale è stata tuttavia, insieme ad una disamina della situazione politica provinciale, regionale e nazionale in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, l’occasione per presentare ufficialmente la lista dei cinque candidati, la cui chiusura è avvenuta soltanto nel pomeriggio di ieri (venerdì).

A presiedere il congresso il senatore Gilberto Pichetto Fratin, predecessore di Paolo Zangrillo alla guida del partito piemontese. Paoletti ha spiegato di aver ereditato “un partito che nel Cuneese non esisteva più”; ha poi descritto ciò che in quest’anno è stato fatto, rivendicando con orgoglio la partecipazione al governo della Provincia, la soddisfazione per l’elezione di Marco Perosino al Senato per concentrarsi infine sulle elezioni regionali senza nascondersi le difficoltà emerse.

Saldi nella furia dei venti e degli eventi”: attingendo alla saggezza marinara, l’avvocato segretario ha ricordato a se stesso e ai compagni di partito che “quando il mare è turbolento, ogni marinaio deve fare la sua parte”. Si è dichiarato devoto di San Giobbe, il santo per eccellenza della pazienza e di Santa Rita, la santa delle cause impossibili. Un’immagine agiografica che ben rende i travagli e le tensioni vissute in queste ultime settimane nel formare la squadra.

Se l’intervento del senatore Marco Perosino ha fatto leva soprattutto sull’orgoglio di partito e sulla competenza dei propri rappresentanti ai vari livelli istituzionali, il collega deputato Enrico Costa – senza mai tirare in ballo il “caso Sacchetto” che pure, è evidente, ha suscitato più di una fibrillazione – ha ribadito l’esigenza che il partito “deve trovare il coraggio di aprirsi e non di chiudersi a riccio”. Ha avuto parole di elogio nei confronti dell’amico Alberto, la cui candidatura alla guida del Piemonte – ha detto – “rappresenta un giusto premio per un amministratore e un leader che si è fatto da sé”. Costa, con la sottigliezza del politico navigato, ha ancora rivolto un monito: “L’apertura – ha affermato – comporta scossoni, ma è inevitabile per un partito che non voglia farsi schiacciare da Lega e Fratelli d’Italia e per dar forza alla componente non sovranista del centrodestra”. Bruno Viale, dal canto suo ha portato la testimonianza del lavoro che si sta svolgendo in Provincia dicendo che è stata saggia la scelta di Forza Italia di concorrere all’amministrazione dell’ente, contrariamente da quanto fatto da Lega e FdI.

Infine, la presentazione dei 5 candidati in corsa per Palazzo Lascaris: Franco Graglia, vicepresidente uscente del Consiglio regionale, nel ruolo di capolista; Rocco Pulitanò, componente dell’Atl, ex consigliere provinciale e attuale consigliere comunale di Castelnuovo Ceva, Elisa Rigaudo, di Robilante, marciatrice olimpionica, già candidata alle politiche nella lista “Noi con l’Italia”, Mario Canova, consigliere comunale albese, già presidente della Bocciofila e Dario Miretti, vivaista, imprenditore agricolo e consigliere comunale a Saluzzo.

Ognuno si è presentato dichiarando, in sintesi, i temi su cui incentrerà la propria campagna elettorale. Unico grande assente: il candidato presidente Alberto Cirio, trattenuto da impegni a Torino, a presidiare la frontiera ritenuta la più ostica

GpT

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