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Attualità | 13 aprile 2019, 18:40

Semafori danzanti e attraversamenti colorati o in 3D: progetti e idee per una mobilità sostenibile in un convegno ad Alba

Se ne è parlato in un incontro promosso dal candidato sindaco Olindo Cervella e dalla coalizione di centro sinistra

Semafori danzanti e attraversamenti colorati o in 3D: progetti e idee per una mobilità sostenibile in un convegno ad Alba

Dai semafori danzanti alle scale musicali, dagli attraversamenti artistici e coloratissimi o in 3D all’esperienza dei superblocks, ovvero delle macro aree pedonali introdotte a Barcellona.

Sono queste solo alcune delle esperienze di mobilità virtuosa e sostenibile presentate da Cristiana Botta nel corso della conferenza Alba sempre più accessibile, svoltasi il 13 aprile in sala Riolfo.

L’architetto Giorgio Ceccarelli, esperto di e-bike della Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta), ha invece rimarcato come, per sviluppare la mobilità sostenibile, bastino poche piste ciclabili ma fatte bene (ovvero sicure, ben tracciate, possibilmente rettificate e con fondi dipinti di colori diversi a seconda della linea, senza tombini).

Al convegno, promosso dal candidato sindaco Olindo Cervella e dalla coalizione di centrosinistra, è intervenuta anche Rosanna Martini, assessore ai trasporti e alla mobilità di Alba, appena tornata da Verona, dove ha ritirato il riconoscimento assegnato ad Alba dalla Fiab. “Tra i motivi di assegnazione del riconoscimento c’è il modello di integrazione bici-bus da noi adottato”, ha ricordato Martini. “Alba è, infatti, una delle tre città europee con Parigi e Creta ad avere operativo un bike sharing a pedalata assistita”.

L’assessore ha poi sottolineato come Alba sia stata apprezzata anche per aver realizzato piste extraurbane importanti, come la Lampo, che collega la città a Torino e al Po. “Tre biciclette su cinque sono un eccellente risultato”, ha commentato Olindo Cervella, a cui è stata affidata la conclusione della mattinata. “Che ci deve spronare a far meglio. Per 11 anni ho vissuto a Ferrara, dove l’uso delle due ruote è pratica comune fin da piccoli. È vero che Alba ha dei limiti determinati dalla presenza delle colline e del Tanaro, ma è anche vero che oltre 50 anni senza un Piano regolatore hanno determinato uno sviluppo cittadino privo di una visione di sviluppo prospettica, di cui oggi patiamo le conseguenze. Ma si può rimediare. Le suggestioni offerteci oggi completano quanto avevamo inserito nel nostro programma elettorale. Di certo, se avrò l’onore di essere eletto sindaco, avrò la possibilità di consultare i cittadini per verificare le priorità di intervento, per le quali potremo investire un consistente tesoretto, pari a 7,6 milini di euro, merito dell’oculata Amministrazione Marello. Sono convinto che delle piste ciclabili più sicure e facili, insieme ai parcheggi satellite collegati al centro da navette e a un Piano colore che armonizzi gli arredi urbani, invoglieranno le persone a muoversi di più a piedi e in bici, con un innegabile beneficio per il traffico, ma soprattutto per l’ambiente”.

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