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Attualità | 13 aprile 2019, 11:15

Commento omofobo pubblicato sul profilo Facebook di Gianfranco Santero, lui si difende: "E' stato clonato"

L’imprenditore vitivinicolo, presidente dell'azienda con sede a Santo Stefano Belbo, per tramite di una dichiarazione pubblicata sul medesimo social network, smentisce di esserne l’autore

Commento omofobo pubblicato sul profilo Facebook di Gianfranco Santero, lui si difende: "E' stato clonato"

Un pesantissimo commento omofobo, pubblicato nelle scorse settimane sul suo profilo Facebook personale, ha originato un "giallo mediatico" che vede coinvolto il noto imprenditore vitivinicolo Gianfranco Santero, presidente dell’omonima azienda con sede a Santo Stefano Belbo Società che – come sottolineato dai promotori dell’Asti Pride nella nota stampa con la quale hanno denunciato l’episodio – “negli ultimi anni si è particolarmente contraddistinta per il lancio sul mercato di bottiglie di vino ‘pop’ ad edizione limitata particolarmente gradite ad un pubblico giovane e alla moda. Tra queste bottiglie ‘limited edition’ merita una particolare menzione, per l’importanza dei temi toccati, quella prodotta per sostenere la lotta contro la violenza di genere, la violenza omofobica ed il bullismo”.

“Ecco perché – scrivono ancora i responsabili del Pride – la segnalazione che abbiamo ricevuto ci lascia alquanto perplessi”. “In data primo aprile – spiegano ancora – abbiamo inviato una mail al sig. Santero e all’azienda, chiedendo spiegazioni su tale esternazione. Ad oggi non è pervenuta nessuna risposta. Per questo ci vediamo costretti a chiedere al sig. Santero una presa di posizione pubblica in merito a quanto segnalatoci. Se tale ‘commento’ non dovesse essere smentito, sarebbe chiara la matrice omofoba e violenta che mal si coniuga con le lodevoli strategie di marketing sopra menzionate”.

La replica dell’imprenditore è stata pubblicata proprio sullo stesso profilo Facebook personale a nome del quale è comparsa la frase ‘incriminata’. “Mi è stato detto – scrive Santero – che sta girando un falso commento fatto a mio nome con contenuti omofobi. E’ chiaro che il mio profilo Facebook è stato clonato. Tengo a precisare che né io personalmente né come azienda condividiamo questi commenti e anzi, come brand, abbiamo più volte promosso iniziative contro la violenza e qualunque tipo di discriminazione. In questo momento ho dato mandato ai miei collaboratori di intraprendere qualunque azione, in qualunque sede, contro chi ha diffuso e propaga questi commenti che non mi appartengono, causando non solo grave danno alla mia persona e all’azienda che conduco, ma anche alle giuste rivendicazioni di chi è vittima di discriminazioni e a cui, lo ripeto, ho sempre assicurato vicinanza e solidarietà”.

Gabriele Massaro

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