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Attualità | 13 aprile 2019, 11:54

Abbazia di San Costanzo al Monte: dopo la presentazione dei lavori la prima apertura al pubblico

Ieri la benedizione del vescovo Cristiano Bodo per l’apertura del monumento nazionale. Apertura al pubblico domani e la seconda domenica di ogni mese. Sarà il bene faro di una rete tra Villar San Costanzo e Dronero collegati da un percorso ciclo-pedonale

Interno della chiesa romanica di San Costanzo al Monte

Interno della chiesa romanica di San Costanzo al Monte

 

Riaperta ieri (venerdì 12 aprile) l’abbazia di San Costanzo al Monte con la benedizione del vescovo della Diocesi di Saluzzo Cristiano Bodo. Presenti al momento di restituzione del bene dopo due anni di chiusura per lavori, il vescovo emerito Giuseppe Guerrini, don Carlo Cravero parroco di Villar, il presidente della Provincia di Cuneo Federico Borgna, gli  artefici del restauro, la Soprintendenza, numerosi villaresi  legati a questo monumento nazionale, capolavoro architettonico situato nei boschi a tre chilometri da Dronero, sulle pendici che discendono dal Monte San Bernardo.

La chiesa romanica e la sottostante cripta (una rarità per le dimensioni) sono visitabili dal pubblico già domani domenica 14 aprile con visite guidate a cura dei volontari dell’arte.

La riapertura è il punto di approdo di un lungo ed articolato cantiere di cui è ancora interessata la parte gotica della chiesa superiore, dove nel corso delle varie opere di restauro, sulle pareti perimetrali della parte ovest, è stato  scoperto un ciclo di affreschi.  Rappresentano episodi della vita di Gesù secondo la narrazione dei Vangeli dell’infanzia, articolati entro cornici a nastro, risalenti alla fase romanica dell’edificio fra XI e XII secolo.

Gli affreschi sono attualmente allo studio da parte della Soprintendenza, come ha spiegato la responsabile Egle Micheletto auspicando la creazione di un £circuito longobardo" che leghi l’abbazia di Pedona di Borgo San Dalmazzo, San Costanzo al Monte e l’Abbazia dei Santi Pietro e Colombano di  Pagno.

"In questa parte dove è collocato il ciclo di affreschi l’intervento rispetto alle previsioni iniziali, sarà rivisto proprio per definire la modalità più idonea per valorizzare al meglio questo importante ritrovamento – ha sottolineato don Cravero ringraziando chi ha permesso finora il restauro. La spesa complessiva sostenuta è di circa 557.000 euro, coperta con contributi concessi dal Ministero per i beni e le attività culturali, dalla Fondazione CrC, dalla Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione CrTe dai fondi 8xmille della Chiesa Cattolica.

La spesa per completare l'ulteriore cantiere sarà finanziata da un altro contributo di 300.000 euro concesso dal Ministero.

I lavori di consolidamento dell'abbazia, iniziati nel 2016,  sono stati illustrati  nel dettagli dai progettisti: l’ingegner Paolo Napoli e l’architetto Claudio Ellena.

Parallelamente ai lavori -  ha continuato don Cravero - "sono continuate le azioni di valorizzazione  del complesso architettonico che sarà il “bene faro” di una rete di valorizzazione costituita dalla Chiesa Parrocchiale di Villar (ex regia abbazia), complesso parrocchiale di Monastero di Dronero, dove è in corso di realizzazione di un ostello base operativa della nuova rete, ed il Santuario di Santa Maria Delibera. Tutti beni collegati da un percorso ciclo-pedonale che avrà il suo punto di attrazione nella “pedancola sulla Maira” che sarà ultimata  in questo mese di aprile".

Le visite al pubblico

Per chi è interessato alle visite del complesso monumentale, al momento sono programmate dalle ore 14,30 alle 18 nei giorni 14 e 22 aprile, 12 maggio, 2, 9, 16 giugno, 14 luglio, 11,  18 agosto, 8 settembre e 6 ottobre. Altre date sono possibili previo appuntamento. Per informazioni si può far riferimento al sito internet della Pro Villar.  

 

vilma brignone

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