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Cronaca | 11 aprile 2019, 16:45

Cervere: folla ai funerali di Alessio, il 19enne ritrovato senza vita nei boschi di Chianale

La chiesa di Maria Vergine Assunta non era abbastanza grande per contenere tutto l'affetto delle persone convenute per l'ultimo saluto

Le esequie di Alessio Scarzello

Le esequie di Alessio Scarzello

Dopo il funerale del giovane Alessio Scarzello restano il cielo grigio e la tristezza di un paese che si sente più solo.

Restano i ricordi di chi gli ha voluto bene e dei tantissimi amici arrivati da ogni dove per stringersi intorno ai suoi cari. Erano centinaia i cerveresi che hanno voluto salutare per l'ultima volta il 19enne morto dopo essere precipitato in un dirupo a Chianale in data e circostanze ancora in via di accertamento.

In tantissimi anche i braidesi che lo hanno conosciuto o guidato nel suo cammino scolastico.

Nel pomeriggio di giovedì 11 aprile per il funerale, la parrocchiale di Maria Vergine Assunta di Cervere non era abbastanza grande per contenere tutto l'affetto della gente.

Molti hanno ascoltato la liturgia all'esterno, sotto la pioggia o nella vicina cappella della Confraternita di Santa Croce. Preghiere e lacrime di commozione hanno accolto l'arrivo del feretro coperto di fiori.

La scomparsa di Alessio è una grande ferita per la comunità di Cervere e non solo.  Andava a scuola a Bra e la sua passione per il calcio lo portava in mezzo a tante altre belle realtà. Al centro della nostra vita c'è il crocifisso e mi viene da ringraziare Gesù per la concretezza del suo amore. Lui stesso si è lasciato ferire e ha sentito l'angoscia dell'abbandono.

Questa è la presenza di Dio in mezzo agli uomini che, attraverso di noi, continua a gridare il suo amore e donarci la sua Pasqua per portarci fuori dalla morte. L'amore di Dio ci corazza per farci sentire vittoriosi. Stupisce il silenzio di questi giorno di lutto. Ad un certo punto, sembra che crollino sogni ed ideali, ma basta rivolgersi a Gesù risorto che ci sorride e ci invita a seguirlo senza paura”.

Così il parroco, don Beppe Uberto nella sua toccante omelia, incastonata nella Messa a cui ha preso parte anche don Vincenzo Trotta, direttore della Casa Salesiana di Bra, che ha visto il giovane Alessio farsi strada nei suoi cortili.

Il profondo dolore della mamma Silvia, del papà Aldo, del fratello Riccardo, della nonna Liliana e di tutti i parenti è stato mitigato dalle parole di speranza proprio di don Vincenzo: "Niente è inutile, tutto ha un fine ed ora Alessio, che tanto amava la montagna, è lassù che prega per noi e con noi".

Dopo le esequie la salma è stata accolta nel tempio crematorio del cimitero di Bra. La Messa di Trigesima è in calendario venerdì 10 maggio, alle ore 20.30, nella chiesa di Maria Vergine Assunta di Cervere.

Silvia Gullino

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