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| 30 marzo 2019, 11:15

Bra, al via i lavori di manutenzione del tetto della chiesa di S. Maria degli Angeli

Fra Luca Isella ci aiuta a saperne di più sulla chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta anche della Rocca (prima puntata)

Le impalcature montate attorno alla chiesa braidese

Le impalcature montate attorno alla chiesa braidese

È comparsa una gru sopra la chiesa di Santa Maria degli Angeli a Bra. Con l’arrivo della bella stagione sono stati avviati i lavori di manutenzione del tetto della chiesa conventuale che guarda piazza XX Settembre.

L’intervento consiste nell’impermeabilizzazione della copertura per evitare le infiltrazioni di acqua piovana. Il cronoprogramma prevede anche il consolidamento statico dell’intera copertura del luogo sacro per riconsegnarlo quanto prima alla comunità.

Sono pochi i braidesi che possono dire di conoscere bene la chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta anche della Rocca. Per saperne qualcosa di più ci ha aiutato Fra Luca, residente nel convento e grande appassionato di storia ed archeologia.

Si tratta di un edificio monumentale importante per la città di cui, per paradosso, non solo non se ne conosce l’autore, ma fino ad oggi non ha neppure avuto dei cenni storici sufficienti. Questa imponente costruzione è invece espressione principe del più costoso e grave problema che ha avuto Bra dalla seconda metà del 600 fino a tutto l’Ottocento. Il problema della grande voragine della Rocca, grande fossa che nel medioevo costituiva una difesa naturale della cittadina, ora inibiva e danneggiava pesantemente l’espansione urbana dell’abitato. Nel contempo divenne anche espressione della lotta politica (e non solo) che contrappose violentemente tra loro i gruppi e gli interessi delle famiglie più potenti.

La storia della chiesa e dell’annesso convento, ricavata dagli Ordinati civici, da altre notizie d’archivio come dai riscontri oggettivi sul fabbricato, e dai documenti perduti oggi ritrovati, alza il velo su un passato tutto da riscoprire; storia rimasta fin qui come sottotraccia: le poche notizie giunte vengono ora presentate insieme svelando l’importante e sconosciuta orditura sociale della Bra settecentesca. I documenti che si pensavano perduti, e sono stati ritrovati: la planimetria su rilievo del convento della Rocca, prima della costruzione della attuale chiesa di Santa Maria degli Angeli, con in evidenza le parti scomparse del fabbricato a causa degli smottamenti; inoltre il progetto esecutivo del campanile da realizzarsi per la chiesa, che non si poté realizzare, disegno originale circa anno 1760 quotato ancora con le unità di misure pre-napoleoniche (trabucchi), rimisurato 40 anni dopo (1800) in metri, che si sperava ancora di poter costruire.

Questo disegno, accuratissimo, potrebbe (il condizionale è d’obbligo, poiché dovranno parlarne gli esperti) anche essere opera del grande architetto Bernardo Vittone, almeno da quanto si può dedurre da un insieme di elementi. Nel caso, si tratterebbe dell’unico disegno Vittoniano custodito in Bra, città che si onora di avere in evidenza il gioiello di Santa Chiara e il prospetto del Palazzo civico”. Scusate se è poco!

Silvia Gullino

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