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Sanità | 21 marzo 2019, 12:24

Contro fake news e "miracoli" una nuova Carta della comunicazione in Sanità piemontese

Per medici e giornalisti: 17 articoli contro miracolismo, scandalismo e pressapochismo

Contro fake news e "miracoli" una nuova Carta della comunicazione in Sanità piemontese

Diciassette articoli con principi chiari e semplici per una corretta informazione e comunicazione in sanità, destinata ai giornalisti e agli ordini professionali sanitari. È la Carta dei Valori dell'Informazione e della Comunicazione in Sanità, realizzata dalla Bussola dei Valori della Rete Oncologica di Piemonte e Valle d'Aosta insieme agli ordini degli Assistenti Sociali, Farmacisti, Giornalisti, Infermieri, Medici e Odontoiatri e Psicologici, che l'hanno sottoscritta in maniera unitaria questa mattina a Palazzo Madama a Torino. 

Questo nuovo documento aggiorna quella di Torino del 2008, alla luce dei cambiamenti portati dalla diffusione del web. Le novità maggiori riguardano gli articoli dal 9 al 12, che inseriscono misure di prudenza nell'utilizzo delle piattaforme online, tenendo "conto che l'audience è potenzialmente globale e che i contenuti sono replicabili e potenzialmente virali nella diffusione".

Ai professionisti della salute viene poi chiesto di prestare attenzione a quello che condividono tramite i social "tenendo conto del rischio di veicolare informazioni e notizie non verificate."

Gli articoli dal 13 al 16 invece si soffermano sull'importanza della relazione con il paziente, inteso come persona che viene preso in cura globalmente, considerando quindi anche il contesto famigliare. L'informazione sanitaria deve essere "utile, completa, veritiera, trasparente, confermata con dati oggettivi preventivamente controllati attraverso autorevoli fonti scientifiche". Una 'norma' importante alla luce delle 400 fake news su temi di salute del 2017. 

Il direttore del Dipartimento Interregionale e Interaziendale della Rete Oncologica, Oscar Bertetto, ha segnalato che fra i problemi della comunicazione sanitaria ci sono "il miracolismo, lo scandalismo, a volte il pressappochismo. Da parte di tutti, anche dei medici, ci vuole attenzione nel comunicare".

Cinzia Gatti

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