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Politica | 21 marzo 2019, 13:45

Mariano Rabino candidato sindaco ad Alba: "Non lo escludo"

L'ex parlamentare di Scelta Civica rompe il silenzio e annuncia la sua possibile candidatura: la riserva verrà sciolta solo dopo l'esito delle indagini della magistratura sul "Rimborsopoli Bis"

L'immagine postata sulla pagina Facebook di Mariano Rabino

L'immagine postata sulla pagina Facebook di Mariano Rabino

Dopo le ultime dichiarazioni sul finire dello scorso anno, con una serie di proposte per proporre Alba Capitale del territorio e Alba in chiave di Smart City, Mariano Rabino - fra i protagonisti della vita politica albese e piemontese degli ultimi 20 anni, eletto poi deputato nelle fila di Scelta Civica nel corso della scorsa legislatura e tornato, nel marzo dello scorso anno, al lavoro in banca - rompe il silenzio degli ultimi mesi attraverso la sua pagina Facebook. E lo fa dando nuovo impulso alla competizione per la carica di sindaco di Alba, paventando una sua possibile candidatura.

Il post si apre con una riflessione su Rimborsopoli Bis, la vicenda giudiziaria che vede oggetto di verifiche diversi ex consiglieri regionali, chiamati a rispondere di un possibile uso improprio dei rimborsi loro spettanti. "Da settimane, da mesi per la verità, sono interpellato in tutte le sedi, formali ed informali, circa le mie reali intenzioni in vista delle elezioni comunali del prossimo 26 maggio. Ho scelto di stare lontano dai riflettori per via dello sviluppo dell’inchiesta sui rimborsi riservati ai gruppi consiliari regionali della legislatura 2005-2010. In tanti anni di attività politica non sono mai stato sfiorato dal minimo dubbio circa la regolarità del mio operato nella gestione di fondi pubblici: anche in questo caso sono strasicuro della mia correttezza e della mia onestà. Ma la mia serenità non basta: devo dimostrare la mie buone ragioni anche ai magistrati, inquirenti e giudicanti. Io punto all’archiviazione e a essere scagionato totalmente per fugare ogni possibile sospetto ma viviamo, come sapete, tempi di rancore ed esasperazione tali che non potrei mai candidarmi a Sindaco di Alba con la giusta tranquillità e, soprattutto, libero da condizionamenti o pregiudizi sulla mia persona, se pendesse su di me un qualunque procedimento giudiziario, anche il più lieve. La funzione di Sindaco di una città importante come Alba richiede dedizione esclusiva e mente libera e impermeabile di fronte a ogni possibile attacco strumentale".

Da qui il silenzio degli ultimi mesi: "Ecco spiegato perché la mia disponibilità a candidarmi a Sindaco, manifestata a fine luglio e all’inizio di settembre 2018, su Facebook e sui giornali locali, è rimasta tale, ma sospesa e con riserva, per tutti questi mesi e lo rimane, purtroppo, tutt’ora. Le previsioni iniziali parlavano di una risoluzione della vicenda giudiziaria entro il Natale del 2018... purtroppo i tempi della giustizia italiana sono quelli che sono e dunque, stavolta, la vittima di queste lungaggini sono io. Sia chiaro: i magistrati devono indagare e indagare, fare il pelo e il contropelo soprattutto ai politici che devono dare, per primi, l’esempio".

Il passaggio seguente è dedicato alla proposta civica lanciata mesi fa, riprendendo il discorso da dove si era interrotto: "Per tutte le ragioni sopra esposte il mio rammarico è grande soprattutto se penso a tutte le persone che mi sono sempre state vicine e che, ancora oggi, mi spingono fortemente verso la candidatura. Credetemi, siete in tanti, certamente moltissimi di più di quelli che potevo immaginare. Avrei voluto, con tutti Voi, e da tempo, tanto tempo!, lanciare ufficialmente la campagna per Alba Capitale, un Movimento Civico trasversale che riportasse in città l’orgoglio di essere albesi e si impegnasse per consolidare e migliorare, ancora ed ancora, il benessere dei cittadini e degli abitanti di questo magnifico territorio che sono le Langhe ed il Roero, di cui Alba deve tornare ad essere, al più presto, capitale riconosciuta e guida autorevole. Avrei voluto convincere gli albesi a votare la mia/nostra piattaforma programmatica basata sul concetto di Smart City: una città moderna e innovativa, sicura e accogliente, fiorente nelle sue attività economiche e inclusiva verso chi ne ha davvero bisogno. Avrei voluto lavorare ogni giorno dei prossimi 5 anni, per una città - Alba - naturalmente votata alla proiezione internazionale di sé e delle sue imprese, con la sua peculiare attrazione di città aperta ed europea. Avrei voluto mettere in competizione le mie idee, la mia esperienza, la mia storia, ma, allo stato, non ho la libertà e la serenità necessarie per farlo e la mia coscienza mi suggerisce prudenza e senso di responsabilità".

La riflessione si allarga quindi alle candidature altrui già in pista, lasciando spazio a un possibile ingresso sulla scena: "Sono costretto “ai box”, sono costretto, per il momento, ad assistere agli eventi e alla campagna elettorale di altri. Guardate: nessuno è indispensabile, i candidati già in campo sono persone perbene e capaci. E, tuttavia, sono sicuro che se avessi potuto partecipare, o, se potessi ancora partecipare, la mia/nostra proposta sarebbe ben accolta e potrebbe anche beneficiare di consensi importanti, se non maggioritari. Ma, ripeto, allo stato delle cose, devo stare alla finestra. Ogni giorno spero di ricevere dal mio avvocato la notizia che si sta per scrivere la parola fine. Ogni giorno spero sia quello buono per mettermi alle spalle questa amara vicenda e poter scendere in pista, candidandomi a Sindaco con la certificazione assoluta della mia buona fede e della mia irreprensibilità. Il tempo stringe (tra poco più di un mese occorre depositare le liste e le relative sottoscrizioni) e, ormai, ne sono consapevole, partirei comunque in ritardo e svantaggiato rispetto agli altri competitor ma, se le cose dovessero chiarirsi a breve, potrei ancora riconsiderare l’opportunità di presentarmi. Vediamo. Vi terrò aggiornati. Grazie ancora e perdonatemi se non vi ho tenuti informati passo passo ma la vicenda ha finito per logorare anche i miei nervi, quelli dei miei famigliari e anche quelli degli amici che mi sostengono da sempre. Se, alla fine, ahimè, non dovessi candidarmi, il mio sostegno andrà a quei candidati o a quel candidato che raccoglieranno più e meglio il senso della sfida che abbiamo lanciato. Io non dispero, comunque, e mi auguro sempre che domani sia un altro giorno: un giorno in cui diventi possibile ciò che non lo è oggi. Noi vogliamo che Alba torni Capitale e che sia Smart, sempre di più, e per sempre".

Dopo Carlo Bo, Carlotta Boffa, Olindo Cervella, Giorgio Degiorgis e Renzo Paglieri, ci sarà dunque spazio per un nuovo contendente, nella competizione elettorale del prossimo maggio per lo scranno da primo cittadino albese?

Pietro Ramunno

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