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Attualità | 14 marzo 2019, 14:45

Prospettive: per il festival LGBTIQ+, sala del cinema negata ad Alba

Il Collettivo De-Generi denuncia: "Ancora discriminati dopo anni di attivismo sul territorio". Replica il Cine4 Cityplex: "Nessuna discriminazione: il giorno richiesto va in conflitto con i nostri interessi commerciali"

Un'immagine di repertorio dell'Alba Pride 2018, organizzato dal collettivo De-Generi

Un'immagine di repertorio dell'Alba Pride 2018, organizzato dal collettivo De-Generi

Il 10, 11 e 12 maggio prossimi le strade di Alba ospiteranno la quarta edizione di Prospettive, il festival LGBTIQ+ che dal 2016 viene organizzato dal collettivo De-Generi. In cartellone è prevista la proiezione di Zen sul ghiaccio sottile (regia di Margherita Ferri) un film del 2018 che affronta il tema dell’identità di genere e la difficile realtà del bullismo in età adolescenziale: "È un film nuovo, fresco, giovane, che pensiamo meriti una proiezione di qualità, accessibile al maggior numero di persone possibile, soprattutto giovani e giovanissime – scrivono in un comunicato stampa dal collettivo albese –. Dopo un primo confronto positivo con il cinema Cine4 Citiplex per l’affitto della sala chiamiamo per l’ultima conferma. E riceviamo la notizia che questo film non s’ha da proiettare o, meglio, questo collettivo non s’ha da ospitare, per ragioni 'politiche', drammatico déja-vu di quanto ci era già accaduto con il Cinema Moretta nel 2016, censura che riteniamo estremamente grave".

Diversa è la lettura dei titolari della multisala albese: "Non ci prestiamo a queste distorsioni della realtà. La nostra è una sala pubblica a gestione privata – commenta Ornella Lurgo, abbiamo un pubblico variegato e non facciamo assolutamente discriminazioni. Non c'è, quindi, alcuna motivazione politica. Al di là del fatto che, informandoci sul web, abbiamo visto che si annunciava l'intenzione di procedere con una raccolta firme, la reale motivazione è di natura commerciale. Non siamo una onlus e per noi la domenica, giorno per il quale era stata richiesta la disponibilità di una sala che avrebbero affittato, è un giorno importante per i biglietti venduti attraverso la normale programmazione. Visto l'orario richiesto, pomeridiano, mi sono permessa di indirizzarli verso lo Stella Maris (il cinema-teatro presso la parrocchia della Moretta, ndr), ma mi è stato risposto che già due anni fa era stata negata loro la sala"

Tornando al comunicato stampa del collettivo De-Generi, la nota prosegue: "Ci rattrista e ci indigna renderci conto ancora una volta, nel 2019, di quanta strada ci sia da fare verso una società senza discriminazioni. Ci urta renderci conto che, dopo più di quattro anni di attività sul territorio albese, il nostro collettivo sia ancora percepito con sospetto e diffidenza. Ci altera non poter accedere a luoghi e spazi grazie ai quali potremmo comunicare con un pubblico più ampio e condividere informazioni e contenuti che difficilmente arrivano con i canali tradizionali. In questo scenario socio-politico poco rassicurante, continuiamo a coltivare con fatica la speranza che sia possibile proporre modelli e discorsi alternativi, fatti di dialogo, rispetto, scambio e partecipazione. Ostacoli di questo tipo ci danno una scossa che né noi né la cittadinanza meritiamo: una scossa che spinge a guardare 'indietro' e non in 'avanti', che ci mostra quanto si faccia ancora distinzione tra gli 'uguali' e i 'diversi', che evidenzia i confini di cosa sia 'lecito' e di cosa non lo sia. Questa scossa ci fermerà? Assolutamente no. Noi, con tutti i 'diversi' e gli 'illeciti', ci rimbocchiamo nuovamente le maniche. Se non possiamo parlare dal pulpito, parleremo da un angolo defilato, ma a voce ancora più alta, e ci faremo sentire. Vi aspettiamo a Prospettive 2019, camminate con noi".

Pietro Ramunno

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