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Attualità | 14 marzo 2019, 10:15

"Il futuro è nelle nostre mani": in tutta la Granda migliaia di studenti marceranno per il clima

Domani 15 marzo. Il corteo più numeroso sarà quello di Cuneo. Gli studenti: "Chiediamo che non ci siano simboli, bandiere o cartelloni con riferimenti a partiti o a questioni locali. Il clima è una questione globale, senza simboli o colori"

La locandina dell'evento

La locandina dell'evento

Saranno migliaia, in tutta la Granda, gli studenti che domani 15 marzo marceranno per il clima. Erano anni che non si organizzava una mobilitazione così massiccia e condivisa.

E' stato un crescendo continuo di adesioni quello per il "Friday For Future", il movimento lanciato dalla 15enne svedese Greta Thunberg che, da mesi, ogni venerdì, salta la scuola e si piazza con un cartello davanti al Parlamento del suo Paese.

Domani, con lei, virtualmente, ci saranno gli studenti di tutta la provincia di Cuneo.

Nel capoluogo è previsto il corteo più numeroso, ma sono state organizzate manifestazioni e cortei in molti centri della Granda, da Fossano a Saluzzo, da Mondovì ad Alba, fino a Boves, dove saranno coinvolti soprattutto i bambini.

Adesioni da parte di tantissime associazioni, istituzioni, enti e partiti. Ma gli studenti hanno espressamente chiesto di non dare alcun connotato o colore alla manifestazione, perché i cambiamenti climatici non possono averne, di connotazioni e di colori. Riguardano tutti. Saranno quindi "vietate" bandiere o simboli, mentre ci potranno essere cartelli e slogan che richiamino la causa della manifestazione.

Questo il messaggio che è stato diffuso proprio da loro: "Venerdì si avvicina e a nome degli studenti ci tenevamo ancora a specificare che la manifestazione del 15 marzo deve essere un momento che unisce tutte le persone con un unico obiettivo: i cambiamenti climatici in senso generale. Deve essere un momento in cui tutti insieme prendiamo consapevolezza che il clima sta cambiando e la terra sta soffrendo, e questo per causa nostra. Dal momento che la causa siamo tutti noi, nessuno escluso, manifestiamo insieme, tutti, nessuno escluso, per lanciare un segnale forte, unico.
Nonostante sia importante non slegare il locale dal globale venerdì ci piacerebbe manifestare per dimostrare che la nostra città impugna l'argomento dei cambiamenti climatici e inizia ad affrontarlo.

Chiederemmo quindi di evitare di portare simboli, bandiere e cartelloni che abbiano un chiaro riferimento partitico e di intenti locali che non sono condivisi da tutti. Questo perché, appunto, la manifestazione del 15 vuole essere inclusiva, vuole essere globale.
La manifestazione del 15 vuole essere un chiaro messaggio collettivo che a tutti importa del clima e vuole essere solo l'inizio dei tanti scioperi/manifestazioni/azioni concrete che ci saranno riguardo a questo tema delicato da venerdì in avanti
".

Domani il corteo partirà alle 9 da piazza Europa, tra musica e colori. Sarà aperto dagli alunni delle scuole elementari di Borgo Gesso e Bombonina. E' prevista la partecipazione dell'intera Giunta comunale della città. Adesioni anche da parte dei Comuni di Gaiola, Busca e Borgo San Dalmazzo. In piazza Audifreddi ci sarà il momento per le riflessioni e per il dibattito, alternati a momenti di musica. 

Ogni città della Granda, in modo diverso, ha scelto di dare la sua adesione all'evento, che si annuncia davvero massiccio. Il meteorologo Luca Mercalli, che da anni si spende per evidenziare come i cambiamenti climatici ci stiano trascinando - tutti, nessuno escluso - verso un punto di non ritorno, nel suo invito a scioperare per il clima, qualche settimana fa, aveva detto: "Se sarete pochi vuole dire che del clima di domani non v'importa granché. Ma se, come spero, sarete milioni forse riusciremo a cambiare il mondo in meglio".

Tutto fa pensare che gliene importi parecchio.

Barbara Simonelli

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