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Attualità | 14 marzo 2019, 18:35

Coi fondi della fusione Santo Stefano Belbo taglia 200mila euro di tasse a cittadini e aziende

Voto favorevole anche dalla minoranza a un bilancio 2019 che prevede l'importante riduzione di addizionale Irpef e l’Imu sui fabbricati produttivi. Tra le sue poste anche la previsione di investimenti per 850mila euro

Al fianco del sindaco Luigi Genesio Icardi, al centro, il pro-sindaco Mario Saffirio e il segretario comunale Carla Bue

Al fianco del sindaco Luigi Genesio Icardi, al centro, il pro-sindaco Mario Saffirio e il segretario comunale Carla Bue

Si è riunito ieri, mercoledì 13 maggio, il Consiglio Comunale di Santo Stefano Belbo. Per la prima volta, dopo l’accorpamento del Comune di Camo al paese del Moscato e di Cesare Pavese, al Consiglio erano presenti, oltre al sindaco Luigi Genesio Icardi anche il pro-sindaco Mario Saffirio, ex primo cittadino del Comune di Camo.


Tra i numerosi temi all’ordine del giorno, l’approvazione del bilancio preventivo 2019 che si è attestato su 3 milioni e 500mila euro di spese correnti pareggiate con i relativi trasferimenti.

Il dato significativo è il forte decremento delle aliquote Irpef e Imu (per i fabbricati di tipo “D”, attività produttive), che perdono rispettivamente 2 e 1 punto percentuale.
"Questa riduzione – ha spiegato il sindaco Icardi – è stata ottenuta grazie ai trasferimenti governativi previsti dal piano di accorpamento del Comune di Camo, nonostante la loro provvisoria riduzione". Dei 733mila euro annuali previsti, infatti, ad oggi sono entrati nelle casse comunali “solo” 450mila euro "che – ha proseguito il primo cittadino – abbiamo utilizzato per abbattere di circa 150mila euro l’Irpef comunale e di circa 50mila euro l’Imu sui fabbricati di tipo “D” (circa 50mila euro). In questo modo abbiamo dato un aiuto concreto alle famiglie e alle imprese in un periodo in cui difficilmente un Comune abbassa le aliquote erariali".

I restanti 300mila euro sono stati utilizzati dal Comune per le spese di personale, per incrementare la manutenzione ordinaria e la cura del patrimonio comunale. Inoltre, sempre con riguardo all’Imu, l’Amministrazione ha chiesto di conferire al Comune la totalità del gettito (prima in parte versato allo Stato).
Rimarranno invece invariate le altre aliquote, relative a Imu per abitazioni, tassa rifiuti e Tasi.

Per quello che riguarda gli investimenti sono invece stati finanziati 100mila euro per il ripristino di Strada Rocchea (di cui 50mila da trasferimenti dello Stato), 200mila per gli asfalti (di cui 120mila dai contributi per la fusione del Comune di Camo), 400mila per la frana di Camo e 30mila euro all’anno per 5 anni per l’adeguamento dell’impianto di illuminazione pubblica a Camo.

Il bilancio di previsione è stato approvato all’unanimità dei presenti, col voto favorevole quindi anche della minoranza, un dato decisamente unusuale, registrato positivamente dallo stesso primo cittadino.

"In un periodo molto difficile per tutte le Amministrazioni pubblicheha commentato ancora Icardi - poter abbassare le tasse locali pur continuando a garantire i servizi ai cittadini, e anzi incrementare le spese di manutenzione, ripristino e cura del patrimonio, rappresenta un sicuro fiore all’occhiello della nostra attività di governo, di cui noi amministratori per primi, assieme ai nostri cittadini, andiamo fieri. La fusione col Comune di Camo ha quindi, nei fatti, rappresentato un grande vantaggio per entrambi i centri, vantaggio che oggi si concretizza con una forte riduzione delle tasse e un notevole incremento dei servizi".

L’ultimo punto all’ordine del giorno della seduta riguardava la riorganizzazione dell’area mercatale, che vedrà liberarsi via XX Settembre permettendo ai cittadini di avere un ulteriore spazio a disposizione per il parcheggio.

Redazione

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