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Solidarietà | 10 marzo 2019, 16:22

Bra, l’Associazione “Mai più sole” in campo contro ogni forma di violenza sulle donne

Sabato 9 marzo sono stati distribuiti sacchetti di pane fresco, perché per molte donne la violenza è ancora pane quotidiano

Bra, l’Associazione “Mai più sole” in campo contro ogni forma di violenza sulle donne

Nella mattinata di sabato 9 marzo, le aderenti all’Associazione “Mai più sole” hanno scelto via Cavour per un’iniziativa a favore delle donne vittime di violenza. Perché nemmeno l’8 marzo ha fermato la spirale di femminicidi ed episodi cruenti a danno di mogli e madri di famiglia da parte di uomini che avevano giurato di amarle. Nel corso dell’evento, le volontarie braidesi hanno distribuito ai passanti un sacchetto contenente del pane fresco. Il significato è di chiara lettura: per molte donne la violenza è ancora pane quotidiano.

Non manca un giorno in cui non si sentano nei telegiornali fatti di cronaca nera che investono le quote rosa. “Nel nostro Paese il fenomeno della violenza sulle donne è ancora tragicamente alto e la sua denuncia ancora troppo reticente. Si devono, quindi, favorire le condizioni migliori per superare questo ulteriore ostacolo soprattutto negli ambienti - come quello lavorativo - dove risulta più difficile”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne.

Anche se non basta una giornata per combattere il fenomeno. “La violenza sulle donne purtroppo non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singole biografie”, ha detto ancora il Capo dello Stato, sottolineando che “In ogni sua forma, fino all'omicidio, non è mai un fatto privato né solo conseguenza di circostanze e fattori specifici, ma si inscrive in una storia universale e radicata di prevaricazione sulla donna. Ogni ferita fisica e psicologica inferta a una bambina, ragazza o donna, ogni ingiustificata svalutazione delle capacità femminili sono forme di oppressione antica che rendono le donne meno libere, meno uguali, subalterne, infine vittime”.

L'appello del Presidente è una ricetta da preparare in fretta: “Vanno superate discriminazioni, pregiudizi o stereotipi sui ruoli e sulle attitudini basati sull'appartenenza di genere, iniziando dall'infanzia e in particolare dal mondo della scuola. La prevenzione avviene soltanto continuando ad operare per una profonda trasformazione culturale che trovi il suo miglior esito nella promozione del rispetto e nell'affermazione delle donne nella società”.

Silvia Gullino

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