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Cronaca | 08 marzo 2019, 14:40

Aveva picchiato la moglie incinta fino a farla abortire: saluzzese condannato a tre anni e dieci mesi di reclusione

L’uomo insultava e maltrattava anche il figlioletto di quattro anni

Aveva picchiato la moglie incinta fino a farla abortire: saluzzese condannato a tre anni e dieci mesi di reclusione

Nel giorno della "festa" della donna una storia terribile che arriva dal saluzzese.

Nelle scorse settimane il gup di Cuneo Emanuela Dufour (pm Francesca Lombardi) ha condannato un quarantenne con rito abbreviato a 3 anni e 10 mesi (con lo sconto di un terzo della pena) per maltrattamenti in famiglia, sottrazione di minore, procurato aborto e lesioni.

Lei di origine straniera, lui italiano, si erano sposati nel 2013 e avevano avuto un bambino. Il marito aveva iniziato a denigrarla per arrivare a picchiarla per motivi insignificanti. E lo faceva davanti al figlio di 4 anni.

Neppure il bimbo era riuscito a sfuggire dalla furia del padre che lo insultava e gli sputava addosso.

In questo clima di terrore la coppia arriva fino al 2018. Lei resta di nuovamente incinta, ma il marito quel figlio non lo vuole. La picchia con tale violenza che le fa perdere il bambino.

La donna trova il coraggio di sottrarsi alle violenze del marito, documentando le percosse e gli insulti con il telefonino, e lo denuncia. Insieme al figlio viene ospitata in una comunità protetta. L'uomo, che non ha nessuna intenzione di lasciare in pace la sua famiglia, nonostante il divieto di avvicinamento riesce a scoprire dove si trovano i due e con una scusa riesce a portare via il bambino.

Quella sera stessa i carabinieri lo rintracciano a Saluzzo. E per lui si aprono le porte del carcere.

Monica Bruna

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