/ Agricoltura

Che tempo fa

Cerca nel web

Agricoltura | 08 marzo 2019, 14:02

Pianeta latte, la filiera piemontese fa il punto a Carmagnola e scopre un "prudente ottimismo". "Nessun rischio Sardegna, da noi" [VIDEO]

Dopo un passato più difficile, dal convegno di Confagricoltura e erge un quadro in ripresa. Allasia: "Ma non possiamo rimanere isolati da TAV e Asti-Cuneo". E anche Piemunto non ha dato i risultati sperati: "I ritorni non sono stati poi così alti"

Pianeta latte, la filiera piemontese fa il punto a Carmagnola e scopre un "prudente ottimismo". "Nessun rischio Sardegna, da noi" [VIDEO]

Una mattina, a Carmagnola, per discutere di latte. Un tema caldissimo, a livello nazionale, come dimostrano i recenti fatti della Sardegna. Ma che in Piemonte (e soprattutto in provincia di Torino e Cuneo) sembra vivere un momento decisamente più tranquillo. I prezzi al litro sono più remunerativi che in passato e c'è la calma necessaria per provare a costruire, a fare progetti. Come è stato detto: un "prudente ottimismo".



La cornice è stato il convengo "Latte: l'unione fa la forza", organizzato da Confagricoltura Torino e Confagricoltura Cuneo. Un faro puntato su un mondo che ha numeri di rilievo: si parla di 1831 allevamenti in Piemonte con 120.782 capi, con Cuneo che conta 800 allevamenti e 56.560 capi, mentre Torino ne registra 688 con 45.598 capi.



In Piemonte si producono ogni anno 1.085.000 tonnellate su 12 tonnellate che si producono in Italia. Ogni giorno, sempre nella nostra regione, si fanno 30mila quintali di latte. Inoltre, il Piemonte è la prima regione in Italia per produzione di formaggi DOP. E sta emergendo anche la tendenza della produzione di latte biologico. In platea, presenti i maggiori protagonisti del comparto: da Centrale del latte a Valgrana, da Inalpi a Biraghi.


"Avere tutta la filiera intorno al tavolo è di per sé un dato importante - dice Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte e Confagricoltura Cuneo - e parlare di latte vuol dire parlare di un'eccellenza, sia in provincia di Cuneo che in provincia di Torino. Oggi godiamo di un trend positivo che potrebbe durare per tutto il 2019, ma non bisogna mai abbassare la guardia, tra barriere dogali, dazi, il nodo della Brexit che prima o poi verrà al pettine e una dieta alimentare che ciclicamente guarda con sospetto il latte e il lattosio".


Ma ci sono anche antidoti e soluzioni: "Dalla qualità delle produzioni a un made in Italy che continua a dire la sua a livello globale. Anche se esperienze come è stato Piemunto, per noi agricoltori i ritorni non sono stati poi così alti", aggiunge Allasia. Che fa un riferimento al tema infrastrutture: "Rischiare di rimanere tagliati fuori da TAV e Asti-Cuneo è incredibile. Abbiamo bisogno delle infrastrutture: dal traforo passa il 57% del nostro export e non è spiegabile come in 30 anni non si sia riusciti a completare i pochi chilometri di autostrada che mancano. Rischiamo l'isolamento, eppure il Piemonte a livello nazionale ha sempre fatto la sua parte".

Massimiliano Sciullo

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium