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Agricoltura | 05 marzo 2019, 07:45

A Blangetti di Pianfei c’è il mondo da favola di “Erbe di montagna” guidata dai farmacisti Samantha e Simone (FOTO)

Con quattro dipendenti fanno essiccare, macinano, miscelano e trasformano le erbe aromatiche e officinali di qualità. Seguendo due linee produttive: una legata al cibo per la cucina e l’altra al benessere delle persone. Vendono in diversi Paesi europei e negli Stati Uniti. E sono anche approdati in Cina. Inoltre, hanno tre piccoli appezzamenti di terreno dove coltivano una minima parte di materie prime. Alla base del loro lavoro c’è il rispetto del “prossimo”, dell’ambiente e del territorio

I titolari Simone e Samantha (a sinistra), con i dipendenti Dylan, Giada e Simone, davanti all'ingresso del punto vendita

I titolari Simone e Samantha (a sinistra), con i dipendenti Dylan, Giada e Simone, davanti all'ingresso del punto vendita

La storia, per come è nata e si è sviluppata, sembra quasi una favola di quelle raccontate nei libri. Un sogno diventato realtà mettendoci impegno, fantasia, fatica e un pizzico di incoscienza iniziale, ma con la soddisfazione di essere stati protagonisti delle proprie scelte. Senza condizionamenti.

Si potrebbe riassumere così l’avventura dell’azienda artigiana “Erbe di montagna”, la cui sede è nel centro abitato della frazione Blangetti di Pianfei. Per arrivarci bisogna percorrere la provinciale da Cuneo a Mondovì e, poi, a una decina di chilometri dalla città del “Moro”, imboccare una svolta a gomito e salire alla tranquilla borgata in mezzo alla campagna.

Guidano l’attività Samatha Baghino e il marito Simone Braguzzi, 42 e 43 anni: entrambi laureati in Chimica e Tecnologia Farmaceutica; abilitati farmacisti e specializzati in medicina naturale e fitoterapia. Hanno due figli, Francesco e Gabriele, nati nel 2006 e nel 2010.  A dare loro una mano sono quattro dipendenti: Giada, 27 anni, laureata in Scienze della Mediazione Linguistica, addetta alla parte amministrativa; Dylan, 25 anni, diploma di odontotecnico, responsabile della produzione nei laboratori; Simone, 31 anni, laureato in Teologia, con il compito di gestire le materie prime in arrivo e i preparati in partenza dal magazzino; Lorenzo, 56 anni, contratto part-time e ruolo di “jolly” pronto a tamponare le situazioni di “emergenza”. Una squadra di persone davvero eccezionali e affiatate, che rappresenta il valore aggiunto dell’attività.

A Blangetti ci sono la casa in cui abitano Samantha, Simone e i figli, il punto vendita, e, soprattutto, i 250 metri quadrati dei tre laboratori nei quali fanno essiccare, macinano, miscelano e trasformano le erbe aromatiche e officinali. Inoltre, lavorano le spezie, i preparati per la cucina e quelli senza glutine, i semi, il sale, il tè, le tisane, il riso, la frutta e i sughi disidratati, il miele, il polline, le alghe, l’incenso. Seguendo due linee produttive: una legata al cibo per la cucina e l’altra al benessere delle persone. Una parte degli spazi la occupano anche i magazzini di stoccaggio. 

Legata all’azienda artigianale c’è quella agricola “Labonatura” con tre appezzamenti di terreno di 3.000 metri quadrati ciascuno: uno accanto alla struttura di Blangetti dove ci sono le rose da sciroppo e non solo; un altro in località Viglioni, sempre a Pianfei, in cui trovano posto una ventina di arnie per le api e altro ancora e un terzo a Camogli, terrazzato, per la coltivazione del rosmarino e nel quale crescono spontanee anche la melissa e la menta.

Ma le colture servono a ottenere pochi trasformati. La materia prima che manca viene acquistata badando esclusivamente alla qualità. “La nostra - dicono Samantha e Simone - è, innanzitutto, un’azienda artigianale il cui fiore all’occhiello è la miscelazione delle erbe. Un lavoro frutto degli antichi saperi della tradizione erboristica e dei nostri studi universitari, integrati dall’esperienza maturata ogni giorno sul campo attraverso la preparazione dei prodotti. La parte agricola, seppure fornisca una porzione molto limitata di materie prime, ci aiuta, però, a mantenere un forte legame con il territorio”.

Adesso, l’azienda ha in catalogo 900 proposte (in diversi formati), delle quali 250 miscelate direttamente nei laboratori. Nel 2017, ha lavorato 31.600 chilogrammi di erbe. E i clienti, esclusi quelli del punto vendita, ma compresi quanti comprano on line, sono 1635. In Italia e nel mondo. Durante la visita a “Erbe di montagna” arrivano nel punto vendita due acquirenti di Lodi. A conferma di come l’attività possa ormai portare in dote il raggiungimento di traguardi straordinari e abbia la strada spianata verso ulteriori progetti di sviluppo.  

DALLE DIFFICOLTA’ NASCE L’INGEGNO CHE FA VOLARE

Samantha è originaria di Genova, Simone di Torino. Nel dicembre 2000 si sposano si trasferiscono a Mondovì dove lui già lavora per un’azienda erboristica. Lei, invece, studia ancora all’Università. Ma al ritorno dal viaggio di nozze si trovano la sorpresa: Simone viene lasciato a casa. “Non volevamo subito chiedere aiuto ai genitori - sottolineano - i quali non erano stati così d’accordo al matrimonio in quanto eravamo senza quegli impieghi sicuri che sarebbero necessari per mettere su famiglia. Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo avuto l’idea. L’unica cosa che ci sentivamo di fare bene, essendo anche innamorati della natura, era mettere in pratica la base dei nostri studi: riconoscere e raccogliere le erbe spontanee nei prati. Allora le norme su questo aspetto erano meno severe”.

Siamo nella primavera 2001. Con l’arrivo delle belle giornate, Samantha e Simone iniziano ad avventurarsi in montagna, tornando a casa con diverse varietà di erbe. E provano a venderle nei banchetti. Lui, per essere in regola, apre una partita Iva. Il lavoro funziona abbastanza bene: in quel periodo, infatti, quel genere di prodotti non è così diffuso nei mercatini. “Cavalcando l’onda positiva - raccontano ancora - abbiamo pensato che aprire un laboratorio alimentare potesse costituire il nostro futuro”.

Ma non è traguardo facile da raggiungere. Anzi. Simone, nel frattempo, trova lavoro come informatore medico perché - ammette - “bisognava pur mangiare”.  Il problema è avere disponibile un luogo ampio da ricavarci l’abitazione e gli spazi per trasformare le erbe. “A Mondovì - spiega Samantha - abitavamo in affitto. L’unica struttura libera che costava poco era questa vecchia cascina di Blangetti. L’abbiamo acquistata e iniziato subito il recupero. Nel luglio 2002 ci siamo spostati qua. E, intanto, è anche iniziato il percorso di approfondimento sui passi da compiere per costruire un laboratorio alimentare e di prodotti erboristici. Era una giungla di norme. Grazie all’enorme aiuto dell’Asl siamo riusciti a districarci e a concludere il tutto secondo le regole”.

Nel 2004 Samantha si laurea e fino al 2010, per arrotondare le entrate economiche,  insegna nella scuola pubblica. Nel 2006 nasce il primo figlio della coppia: Francesco. Ma lei, visto che la ristrutturazione era terminata e i laboratori erano pronti, decide di buttarsi subito a capofitto nell’attività. Da sola. E l’azienda inizia l’avventura ufficiale. “Francesco - afferma Samantha - dormiva su una poltrona in ufficio, perché spesso dovevo lavorare di notte per preparare i prodotti che iniziavano a essere richiesti. Seppure non in grandi numeri. Ma l’impegno c’era e già tanto. Devo dire che abbiamo avuto un grandissimo sostegno da parte di Carla e Ferruccio: mamma e papà di Simone. Loro hanno creduto nel nostro lavoro e ci sono stati molto vicini”.  

L’attività cresce, ma il 2007 e il 2008 sono anni faticosi. “L’azienda non era ancora così conosciuta e doveva strutturarsi e assumere una propria anima. Nel 2008 siamo stati invitati al Salone del Gusto di Torino e lì abbiamo capito che la strada imboccata era quella giusta”.

Nel 2008 Simone si licenzia e, il 1º gennaio 2009, entra in azienda come coadiuvante. “Mi ricordo - racconta Samantha - la sera del suo ultimo giorno di lavoro da dipendente,  il 31 dicembre. E’ tornato a casa, si è tolto la cravatta e ha detto: da oggi girerò come un cane sciolto e libero”.

Nel 2010 nasce il secondo figlio: Gabriele. Attraverso l’ingresso di Simone, “Erbe di montagna” inizia ad avere una forma più commerciale con cataloghi e listini. L’attività è lanciata e, giorno dopo giorno, conquista nuove quote di mercato. Per soddisfare le richieste, in continuo aumento, arrivano i dipendenti. Nel 2018, accanto all’abitazione e ai laboratori, viene costruito il punto vendita.  

COME VIENE OTTENUTA LA QUALITA’

Una minima parte di materie prime la forniscono gli appezzamenti dell’azienda agricola. Però, avendo un campionario di prodotti così vasto, molte devono essere acquistate all’esterno. “Compriamo - spiegano Samantha e Simone - da aziende agricole italiane di cui conosciamo perfettamente il percorso produttivo, effettuato  seguendo le norme della sicurezza alimentare e della qualità. Quanto non è possibile reperire sul territorio nazionale arriva da altre nazioni del mondo. Ma attraverso canali collaudati e certificati che garantiscono la salubrità del prodotto. Il nostro più grande tesoro sono proprio i fornitori, scelti attraverso una selezione molto attenta. Alta qualità delle materie prime utilizzate vuol dire prodotti sani dal punto di vista microbiologico, ma anche a livello organolettico. Cioè con una buona colorazione e dei profumi intensi. Infatti, nella trasformazione non usiamo coloranti, additivi  e conservanti”.

In sostanza, la vostra filosofia? “Rimanere legati al territorio e alle sue ricette, nel giusto equilibrio fra tradizione e innovazione. Selezionare accuratamente le materie prime. Mettere la nostra impronta caratterizzante in ogni barattolo realizzato. Dedicare il giusto tempo a ogni fase di lavorazione e la giusta importanza all’uomo: artefice insostituibile di tutti i processi produttivi. Utilizzare energia pulita, rispettare le risorse e quanto la natura ci offre”.    

LA VENDITA

Samantha e Simone: “In Italia vendiamo, direttamente o attraverso la rete di agenti collaboratori, a tutti i negozi in qualche modo legati alle erbe, ma anche ai bar che propongono le nostre tisane o i diversi tipi di tè. Per i mercati internazionali ci appoggiamo ai grossisti. Commercializziamo i prodotti in diversi Paesi europei. Poi, attraverso il rivenditore di Londra, abbiamo anche raggiunto gli Stati Uniti. E, alcuni fa, con un progetto della Camera di Commercio, siamo approdati in Cina”.   

Il punto vendita di Blangetti è aperto dal lunedì al venerdì, con orario 8.30-12.30 e 14.30-19.  

I RICONOSCIMENTI INCASSATI

“Nel 2011 - dicono Samantha e Simone - abbiamo ottenuto il premio di Eccellenza Artigiana della Regione Piemonte di cui andiamo molto fieri, perché significa veder apprezzato il nostro lavoro. Nel 2013 c’è stata la certificazione Bio per offrire una selezione di prodotti ancora più naturali e sostenibili. Nel 2016 la Camera di Commercio ci ha assegnato il Green Care per l’agroalimentare. Anche a quest’ultimo riconoscimento ci teniamo parecchio, in quanto siamo sempre stati molto sensibili al controllo dei consumi energetici. Abbiamo installato i pannelli fotovoltaici, ma non riusciamo a soddisfare l’intero fabbisogno dell’attività. Allora, di recente, l’azienda ha firmato il contratto con una ditta per avere la fornitura totale di energia verde. Accordo del quale siamo davvero soddisfatti. Così potremo applicare il bollino in etichetta”.

Una scelta, quest’ultima, che dimostra come l’attenzione per l’ambiente vada espressa attraverso i fatti concreti e non a parole.  

PROBLEMI E SODDISFAZIONI  

“I problemi - precisano Samantha e Simone - si possono riassumere in quelli dell’economia di oggi: il grande rischio di impresa e gli incassi non adeguati rispetto all’impegno e alle ore di lavoro. Le soddisfazioni sono tantissime, perché siamo partiti da zero. Avevamo il sogno di un’attività nostra e il desiderio di lavorare insieme. Li abbiamo realizzati entrambi. Non torneremo assolutamente indietro, soprattutto di fronte alle parole di Francesco che, adesso, a 12 anni, ci confida di voler fare il nostro mestiere. Certo, poi, è ancora presto per dirlo, ma, al momento, non vede altri sbocchi per il suo futuro”.

I dipendenti? “Gli imprenditori sono chiamati a dare lavoro e a garantire stabilità alle persone assunte, perché devono contribuire al benessere comune. Noi abbiamo preferito rinunciare a una porzione di guadagno per avere dei collaboratori in più. Così da ottenere anche una distribuzione equilibrata dei compiti in azienda”.  

PROSPETTIVE FUTURE CON LO SGUARDO RIVOLTO A “INTRECCI”

Samantha e Simone: “Abbiamo l’intenzione di sviluppare in modo importante l’azienda. Progetti ce ne sono diversi, ma non ancora ben definiti. Dobbiamo valutare bene su cosa orientarci. Intanto, per adesso, il bando del Gruppo di Azione Locale Valli Gesso Vermenagna Pesio ci ha finanziato l’acquisto di un essiccatore più grande e di una confezionatrice automatica per accelerare il lavoro”.  

“Erbe di montagna” e altre cinque aziende agricole monregalesi sono state protagoniste, lo scorso anno, del progetto “Intrecci Solidali”. La Carta Etica che hanno firmato, le impegna a “intrecciare” i percorsi, le conoscenze e i prodotti di qualità per favorire lo sviluppo della zona in cui operano, la solidarietà e l’integrazione. “E’ una strada - dicono Samantha e Simone - nella quale crediamo tantissimo e con il gruppo di imprenditori coinvolti abbiamo in cantiere di continuare a proporre, insieme, la realizzazione di altre iniziative”.

LE ISTITUZIONI

Samantha e Simone: “Devono lasciarci lavorare. Non possiamo sempre pagare acconti di tasse su quanto forse si guadagnerà. Senza denaro liquido le aziende non hanno i soldi per investire. E poi serve una vera semplificazione burocratica. Hanno introdotto la fatturazione elettronica: forse un giorno funzionerà. Però, al momento, abbiamo speso 400 euro per l’acquisto di un gestionale nuovo e io, da gennaio, lavoro molte sere fino all’una. Era da dieci anni che non succedeva”.   

PERCHE’ COMPRARE I PRODOTTI “ERBE DI MONTAGNA”?

“Con una nostra confezione - concludono Samantha e Simone - si comprano la Carta Etica di “Intrecci”, la certificazione Bio, quella Green Care e l’Eccellenza Artigiana del Piemonte. In sostanza, si acquistano dei prodotti buoni, di qualità elevata e frutto dei valori in cui credono le persone che li producono”.  

La gentilezza contagiosa di Samantha e Simone e la bravura dei dipendenti rappresentano già un bel biglietto da visita per l’azienda. Se poi, a ciò, si aggiungono i sapori, i profumi e la bontà delle eccellenze in vendita ti accorgi di essere in un mondo meraviglioso. Tutto da scoprire. E costruito con il cuore e la passione di chi vuole lavorare bene, restando legato al territorio e ai preziosi doni della natura.            

Sergio Peirone

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