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Politica | 18 febbraio 2019, 19:10

M5S al voto sul processo a Salvini: gli albesi Martinetti e Degiorgis per l’autorizzazione a procedere

Il candidato a sindaco e il consigliere comunale ora in corsa per Palazzo Lascaris sulla linea di Raggi, Appendino e Nogarin. "Ci si difende nei processi"

Ivano Martinetti (a destra) e Giorgio Degiorgis, qui con l'europarlamentare Tiziana Beghin

Ivano Martinetti (a destra) e Giorgio Degiorgis, qui con l'europarlamentare Tiziana Beghin

Ci si difende nei processi, non dai processi. Se in zona Palazzo Chigi il M5S pare ormai sensibile alle ragioni della più tradizionale "real politik", è all’insegna dell’ortodossia e di una stretta osservanza alle sue storiche pregiudiziali in tema di giustizia la posizione che Ivano Martinetti e Giorgio Degiorgis, i due maggiorenti del movimento albese, si apprestano a esprimere partecipando alla votazione in corso sulla piattaforma Rousseau in merito all’autorizzazione a procedere nei confronti del vicepremier Matteo Salvini sul caso della nave "Diciotti".

La questione è ben nota, così come le polemiche che in questi giorni hanno accompagnato la scelta di affidare alla base la posizione che il partito dovrà presto assumere sulla vicenda in sede parlamentare, come anche quelle suscitate da una formulazione del quesito la cui ambiguità di formulazione ha ricordato il celebre precedente del referendum sul divorzio del 1974, con gli iscritti chiamati a votare "no" per dirsi favorevoli all’autorizzazione a procedere.  

Polemiche a parte, la posizione nel merito assunta dai due albesi pare netta. In particolare, Ivano Martinetti, consigliere comunale uscente e candidato in corsa per il Consiglio regionale, nel pomeriggio di oggi, lunedì 18 febbraio, spiegava al nostro giornale che non ha ancora votato per le difficoltà registrate in queste ore dalla piattaforma telematica della Casaleggio, ma che "non ci sono segreti". "La mia posizione – ribadisce – è coerente con quella che abbiamo sempre avuto. Ci si difende dentro i processi, e non dai processi. Non ho difficoltà a dirlo, è una questione di coerenza".

Approccio sostanzialmente identico quello di Degiorgis, candidato M5S in corsa per la carica di sindaco. "Io sono per il no, quindi favorevole all’autorizzazione a procedere, che è poi la posizione assunta da tutti i principali sindaci del Movimento, dalla torinese Appendino a Nogarin a Livorno, passando per la Raggi a Roma. Ammesso e non concesso che Salvini abbia delle colpe, da sempre il nostro principio è che ci si difende nei processi. Saranno i giudici a decidere".

E SUL DOPPIO MANDATO?
"Non si cambia" è anche la linea che, tornando a Martinetti, il candidato albese alle regionali esprime sull’altra questione "ideologica" sorta in questi giorni in seno alla formazione politica fondata da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio: una possibile revisione della regola sul "doppio mandato". La modifica secondo qualcuno servirebbe a Movimento rispetto al rischio, al momento del tutto ipotetico ma nemmeno così remoto , che un’eventuale caduta del governo giallo-verde e conseguenti elezioni anticipate possano mettere fuori gioco l’attuale leader Luigi Di Maio, tra i parlamentari pentastellati alla loro seconda legislatura.    

"Certo ci si deve riflettere – spiega in questo caso Martinetti –, ma adesso come adesso non vedo presupposti per modificare nemmeno questa regola. E’ vero che il rischio è quello di lasciare fuori persone valide e che hanno lavorato bene, ma dieci anni rimangono un consistente arco di tempo per lavorare e portare a termine iniziative anche di peso. Diversamente il rischio è quello già denunciato in passato, che qualcuno si leghi alla poltrona cedendo alla tentazione di farsi più gli affari propri che quelli del Paese".    

TRE SONDAGGI ALBESI
Vedremo. Intanto, rimanendo in tema di consultazioni digitali, l’Associazione Culturale Luigi Parruzza, sodalizio legato al Movimento albese, ha lanciato tre sondaggi rivolti ai cittadini, sui temi "Termometro politico albese" (al link https://it.surveymonkey.com/r/7FKJVXL), "Indagine politica Alba 2019" (https://it.surveymonkey.com/r/7XD9G63) e "Il futuro di Alba" (https://it.surveymonkey.com/r/7RM3W6K).
"Le indagini richiedono 3 minuti circa e possono essere compilati da chiunque voglia esprimere le proprie idee", fa sapere l’associazione, che le terrà aperte sino al maggio prossimo. Presenti anche campi aperti per avanzare proposte o suggerimenti.

Ezio Massucco

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